Riflettori puntati su BFF Bank: potrebbe diventare un target per gli investitori

In seguito alla stretta imposta dalla Vigilanza e all'oscillazione del titolo in borsa, si ipotizzano nuovi scenari per il gruppo leader nella gestione e smobilizzo pro soluto di crediti commerciali

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Massimiliano Belingheri, amministratore delegato di Bff Bank

BFF Bank nell’occhio del ciclone: dopo che nei giorni scorsi Bankitalia, in seguito ad un’ispezione, ha imposto all’operatore di finanza specializzata la sospensione della distribuzione di utili e il titolo è crollato in borsa, ora secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, alcuni investitori internazionali avrebbero aperto un dossier sul gruppo, leader europeo nella gestione e nello smobilizzo pro soluto di crediti commerciali. Secondo la testata economica ci sarebbe ad esempio il fondo Elliott di Paul Singer a rivolgere le proprie attenzioni a Bff, il cui titolo è sceso in una settimana da 12,2 euro ai 9,1 euro, dopo aver toccato un minimo di 8,08 euro venerdì 10 maggio.

In seguito alla stretta imposta dalla Vigilanza, Bff potrebbe andare incontro ad un aumento degli assorbimenti patrimoniali, dei risk weighted assets, e degli accantonamenti prudenziali di calendar provisioning, con una contrazione della redditività. La previsione ha inciso sull’andamento del titolo. Nonostante tutto, il modello di business di Bff resta interessante per gli investitori: il titolo quota ancora a un multiplo sul patrimonio netto di 2,64 volte, meglio dei migliori titoli bancari italiani. Perciò potrebbe diventare un obiettivo di investimento.

Al momento nel settore si registrano diversi movimenti: ad esempio Oaktree, nuovo proprietario dell’Inter, è dato in uscita da Banca Progetto e Ion Group di Andrea Pignataro è in attesa del via libera di Bankitalia per acquistare Prelios.