Il mercato del Venture Capital in Italia ha registrato nel 2025 il livello più alto di sempre, con investimenti pari a circa 1,5 miliardi di euro, in crescita del 40% rispetto al 2024, secondo il Venture Capital Scanner di Bain & Company. Il risultato segna un’inversione di tendenza dopo il rallentamento del biennio precedente e porta il tasso di crescita medio annuo del periodo 2017-2025 al 22%. Nel corso dell’anno sono state realizzate 262 operazioni, in lieve calo rispetto al 2024, ma con una dimensione media dei round salita a 5,8 milioni di euro (+48%), mentre le prime sei operazioni hanno concentrato circa la metà del valore complessivo investito.
Il settore tecnologico si conferma il principale ambito di investimento, con 760 milioni di euro, pari al 50% del totale, seguito dall’healthcare con circa 339 milioni, pari al 22%, mentre risultano meno rappresentati comparti come energia e servizi finanziari.
Dal punto di vista geografico, la Lombardia si conferma principale hub nazionale, con circa 1 miliardo di euro investiti e 120 operazioni, pari rispettivamente al 63% del valore e al 46% dei deal complessivi; seguono il Lazio con 227,6 milioni e la Liguria che, pur con un numero limitato di operazioni, registra ticket medi elevati. Le prospettive per il 2026 restano positive, sostenute dall’interesse per innovazione tecnologica e sanità e dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale, anche se l’evoluzione del mercato potrebbe essere influenzata dal contesto macroeconomico e geopolitico e dalla capacità dell’ecosistema di attrarre capitali internazionali e sostenere operazioni di dimensioni maggiori.
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