Banche italiane, Moody’s conferma outlook stabile e solida redditività per il 2026

Il sistema bancario beneficia di Pil in crescita, tassi più bassi e mercato dei crediti problematici ben sviluppato

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Moody’s prevede condizioni operative stabili per le banche italiane nel 2026, sostenute da una crescita del Pil reale dello 0,8% e da una domanda interna in graduale rafforzamento, elementi che contribuiranno a compensare i rischi legati a possibili dazi statunitensi e tensioni geopolitiche.

Secondo quanto riferisce Radiocor, Moody’s stima che i nuovi flussi di crediti deteriorati resteranno contenuti grazie al miglioramento della capacità di rimborso delle Pmi, favorito da tassi di interesse più bassi, mentre il mercato secondario dei crediti problematici continuerà a consentire alle banche di cedere portafogli deteriorati. Inoltre, l’agenzia giudica adeguata la posizione di capitale rispetto ai rischi di credito, evidenziando che «i buffer patrimoniali restano complessivamente robusti, sostenuti da una generazione interna di capitale favorevole che compenserà l’aumento temporaneo della tassazione bancaria previsto dalle misure di bilancio del governo».

La redditività del settore si conferma resiliente, con un rapporto utile netto/attività tangibili pari all’1,34% a fine settembre 2025, superiore alla media europea dello 0,75%, e si prevede un altro anno di buona performance grazie al contributo delle commissioni e alla crescita dei volumi di credito che compenseranno l’effetto dei precedenti tagli dei tassi sul margine d’interesse.

Le condizioni di funding e liquidità mostrano segnali di miglioramento: il calo dello spread tra Btp decennali e Bund tedeschi nel 2025 ridurrà i costi di raccolta wholesale, mentre l’aumento temporaneo della tassazione previsto nel bilancio 2026 avrà un impatto marginale sulla liquidità, con un fabbisogno destinato a riassorbirsi entro il 2030.

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