Nuova spinta al credito per il sistema produttivo italiano grazie all’intesa tra il Gruppo BEI, che comprende Banca europea per gli investimenti e Fondo europeo per gli investimenti, e il Gruppo Mediocredito Centrale. L’operazione attiva oltre 400 milioni di euro di nuova finanza destinata a PMI e mid-cap, con l’obiettivo di sostenere investimenti e rafforzare la capacità di crescita delle imprese.
Il meccanismo si basa su una cartolarizzazione di mutui ipotecari residenziali performing originati da BdM Banca, istituto controllato dal Mediocredito Centrale. BEI e FEI intervengono acquistando la tranche senior per complessivi 200 milioni di euro, suddivisi tra 150 milioni e 50 milioni. Da qui si genera un effetto leva che impegna il gruppo MCC a sviluppare nuova finanza per un ammontare almeno doppio rispetto alle risorse iniziali, fino a raggiungere appunto i 400 milioni complessivi.
L’impianto dell’operazione è quello tipico degli strumenti BEI: liberare capitale, trasferire rischio e moltiplicare la capacità di erogazione del credito verso l’economia reale. Non si tratta solo di liquidità aggiuntiva, ma di una struttura pensata per indirizzare risorse verso segmenti considerati strategici, con condizioni di accesso più favorevoli per le imprese.
Una parte rilevante dei fondi, oltre il 60%, sarà destinata alle aree di coesione del Paese, molte delle quali ricadono nella Zona Economica Speciale Unica istituita nel 2025. Il restante intervento si concentra su comparti specifici, con il 30% delle risorse rivolto al settore agricolo, soprattutto per iniziative legate alla sostenibilità e all’adattamento climatico.
L’operazione si inserisce in una logica di riequilibrio territoriale e rafforzamento della competitività industriale. In un contesto di tassi ancora relativamente elevati e incertezza macroeconomica, la disponibilità di credito strutturato a condizioni agevolate diventa un fattore rilevante per sostenere nuovi investimenti, soprattutto nelle aree dove il fabbisogno di capitale resta più intenso.
Dal lato istituzionale europeo, il Gruppo BEI conferma il proprio ruolo di piattaforma finanziaria per la crescita, mentre Mediocredito Centrale consolida la funzione di banca pubblica orientata al supporto delle imprese, con particolare attenzione al Mezzogiorno e ai settori produttivi più esposti alle fasi cicliche.
Nel complesso, l’operazione rafforza il perimetro degli strumenti di finanza strutturata a supporto del tessuto imprenditoriale italiano, con un impatto che va oltre la semplice erogazione di credito e punta a sostenere investimenti, innovazione e tenuta occupazionale nei territori più sensibili.
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