Nel 2025 il sistema fallimentare svizzero ha registrato un incremento significativo delle procedure avviate a carico delle imprese. Secondo i dati diffusi dalle autorità federali e rilanciati dalla RSI (Radiotelevisione svizzera di lingua italiana), le dichiarazioni di fallimento complessive hanno raggiunto quota 13.612, in aumento del 48,5% rispetto all’anno precedente.
L’aumento dei fallimenti è stato trainato dal segmento corporate. Le procedure a carico delle società hanno raggiunto 12.485 casi, in crescita del 61,2% su base annua, pari a 4.742 casi in più rispetto al 2024. Più contenuta la dinamica delle persone fisiche, scese a 1.127 unità (-20,9%).
Il quadro è stato influenzato dalla riforma della Legge federale sull’esecuzione e sul fallimento (LEF), in vigore dal 1° gennaio 2025, che ha esteso ai creditori pubblici la possibilità di avviare il fallimento per imposte e contributi non pagati, dove prima si procedeva soprattutto per pignoramento. Il cambiamento ha accelerato l’emersione di insolvenze già presenti nel sistema, più che riflettere un deterioramento congiunturale improvviso.
Sul piano patrimoniale, le perdite da attestati di carenza di beni sono aumentate del 17,8%, mentre le procedure chiuse sono cresciute del 10,2%. Nel complesso, il sistema ha mostrato una selezione più rapida delle imprese, con un aumento dei fallimenti nel breve periodo e una maggiore espulsione dal mercato delle società strutturalmente insolventi nel medio termine.
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