Nel mercato statunitense del private credit si sta ampliando la distanza tra i grandi operatori e le piattaforme di dimensioni più contenute. Secondo un’analisi di Reuters sui dati London Stock Exchange Group (LSEG), gli investitori obbligazionari stanno chiedendo premi al rischio sempre più elevati alle Business Development Companies (BDC) minori, segnale di una crescente attenzione alla qualità del credito e alla capacità di rifinanziamento.
Il fenomeno emerge in un contesto reso più complesso da anni di tassi elevati e da una pressione crescente sui debitori del middle market, principale area di operatività delle BDC. Il mercato, in sostanza, non tratta più il comparto come un blocco omogeneo: portafoglio, accesso alla raccolta e dimensione contano sempre di più.
Tra gli emittenti osservati, BCP Investment Corp ha registrato lo spread medio ponderato corretto per le opzioni più elevato, pari a 680 punti base. Seguono Prospect Capital Corp con 449 punti base, Trinity Capital Inc con 403 e Fidus Investment Corp con 392.
Valori che indicano il rendimento extra richiesto dagli investitori rispetto ai titoli di Stato americani e che, in alcuni casi, riflettono preoccupazioni sulla solidità dei prestiti concessi o sulla capacità dell’emittente di rifinanziare il proprio debito.
Diversa la situazione per i grandi nomi del settore. Ares Capital Corp, Blackstone Secured Lending Fund, Blue Owl Capital Corp e Golub Capital BDC hanno mantenuto spread compresi in una fascia tra 150 e 200 punti base, beneficiando di maggiore scala, liquidità e accesso al capitale.
Nel corso dell’anno, il differenziale tra i rendimenti si è ampliato, segnalando una maggiore selettività degli investitori, che hanno iniziato a distinguere più chiaramente tra le BDC anche in base all’esposizione ai rischi legati all’intelligenza artificiale, soprattutto nel settore software-as-a-service.
L’analisi ha riguardato 884 obbligazioni emesse da 41 BDC statunitensi, con emissioni superiori a 50 milioni di dollari e dati comparabili disponibili sul mercato.
Sul piano delle singole società, Trinity Capital ha registrato l’aumento più marcato degli spread (+140 punti base), seguita da Fidus Investment Corp (+92) e Prospect Capital (+85). Incrementi più contenuti hanno interessato BlackRock TCP Capital (+40), mentre tra +20 e +31 punti base si sono collocati Goldman Sachs BDC, Golub Capital, Blue Owl Technology Finance e Blue Owl Capital. Ares Capital è rimasta stabile, mentre Sixth Street Specialty Lending, Hercules Capital e Morgan Stanley Direct Lending hanno segnato lievi riduzioni.
Il contesto generale resta comunque debole per il private credit: il tasso di default tra i mutuatari monitorati da Fitch ha raggiunto il 6% nei dodici mesi chiusi ad aprile, il livello più alto dalla prima rilevazione dell’agosto 2024. Fitch ha inoltre rivisto a negativo l’outlook su Goldman Sachs BDC, citando il deterioramento della qualità del credito e una minore copertura degli attivi.
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