Nel mese di maggio 2026 l’accesso al credito dei nati all’estero in Italia ha mostrato una dinamica in crescita rispetto al resto della popolazione, con mutui in aumento del +6,9% su base annua e un’espansione marcata del BNPL. Il dato emerge dal Rapporto sul Credito Italiano di Experian, che ha evidenziato una divergenza strutturale nei comportamenti di domanda rispetto ai residenti nati in Italia, soprattutto su mutui e forme di finanziamento digitale.
Il quadro complessivo indica una crescita diffusa delle richieste di credito per questa fascia di popolazione, con una composizione geografica concentrata principalmente nell’Europa orientale, seguita da America centro-meridionale, Africa e Asia. In parallelo, il mercato generale ha invece registrato una contrazione delle richieste di mutuo, rafforzando la differenza tra i due segmenti analizzati.
Sul fronte dei mutui, la crescita dei nati all’estero si è contrapposta al calo del -9,8% registrato tra i nati in Italia. La distribuzione territoriale ha confermato una maggiore concentrazione nel Centro-Nord, con Milano, Torino, Bergamo e Verona tra le aree più attive. Nelle grandi città, tuttavia, la crescita più marcata è stata osservata nel Centro-Sud, con accelerazioni rilevanti a Napoli e Palermo. L’importo medio richiesto è rimasto inferiore alla media di mercato, elemento che ha suggerito un posizionamento ancora prudente nelle esposizioni.
Il Buy Now Pay Later ha mostrato la variazione più significativa, con un incremento del +54,5% su base annua, superiore al trend complessivo del mercato. Il segmento è risultato trainato dalle fasce più giovani, in particolare Gen Z e Millennial, che hanno concentrato oltre tre quarti delle richieste. Il ticket medio, più contenuto rispetto alla media nazionale, ha confermato un utilizzo orientato a piccoli importi e maggiore frequenza di acquisto, con una diffusione crescente anche tra le donne.
I prestiti finalizzati hanno registrato una sostanziale stabilità per i nati all’estero, a fronte di una contrazione del totale mercato. In questo segmento, i consumi tecnologici sono rimasti prevalenti, con i telefoni cellulari ancora prima finalità di finanziamento. La componente giovanile ha mostrato maggiore dinamismo, mentre il Nord ha continuato a concentrare i volumi più elevati.
I prestiti personali hanno segnato un incremento del +10,9%, in linea con l’andamento complessivo del mercato, con importi medi allineati alla media nazionale. Le differenze sono emerse soprattutto sul piano generazionale, con una maggiore crescita tra le fasce più giovani e una flessione nelle coorti più mature.
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