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Banca Ifis: Fitch rivede al ribasso l’outlook del rating a lungo termine

La valutazione è stata portata da «stabile» a «negativa» e riflette i maggiori accantonamenti recentemente comunicati dalla banca al mercato, assieme alla riduzione del target di utili annuali e alla decisione di abbandonare il business degli NPL

Fitch ha rivisto al ribasso l’outlook del rating a lungo termine (Long-Term Issuer Default Rating, IDR) di Banca Ifis, portandolo da «stabile» a «negativa», pur confermandolo a «BB+». La revisione delle prospettive di rating – ha spiegato un comunicato dell’agenzia – «riflette principalmente il recente aumento dei rischi per il profilo aziendale, il profilo di rischio, la redditività e la capitalizzazione di IFIS, che si aggiungono alla ridotta flessibilità finanziaria a seguito dell’acquisizione di illimity Bank SpA (illimity)».

La decisione di rivedere al ribasso l’outlook del rating a lungo termine è la diretta conseguenza delle novità comunicate recentemente dalla banca al mercato (vedi Be Bankers del 26 giugno), in particolare della scelta di uscire dal business dei crediti deteriorati e di rivedere al ribasso la previsione dell’utile 2026, per effetto di maggiori accantonamenti per 70 milioni di euro.

Secondo Fitch, i rischi derivano principalmente da «accantonamenti superiori alle attese sui crediti deteriorati cartolarizzati (NPL) di illimity, da accantonamenti proattivi su parte dell’esposizione creditizia di IFIS a seguito di un’ispezione da parte della Banca d’Italia e da una forte riduzione del contributo agli utili derivante dal business dei crediti deteriorati».

Le prospettive negative tengono anche conto dei rischi di esecuzione relativi alla decisione di IFIS di cedere la propria attività di investimento e gestione dei crediti deteriorati (NPL) e di orientarsi verso un profilo di business a minor rischio, con una maggiore attenzione ai prestiti alle PMI e alle nascenti attività di gestione patrimoniale. Fitch considera questa scelta «potenzialmente positiva per il rating creditizio, in quanto potrebbe apportare notevoli benefici al capitale e migliorare il profilo di rischio e la qualità degli attivi, ma la sua esecuzione rimane soggetta a una procedura di gara competitiva e alle approvazioni normative, che probabilmente avverranno nel 2027. Inoltre, IFIS si trova ad affrontare sfide di esecuzione a medio termine per compensare le perdite di utili derivanti dall’attività NPL, che storicamente ha rappresentato la principale fonte di ricavi e profitti».

Nei giorni scorsi (vedi Be Bankers del 6 luglio), un’altra agenzia di rating, Moody’s, ha posto tutti i rating e le valutazioni di Banca Ifis e illimity Bank sotto osservazione per un possibile downgrade.

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