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BFF Bank vende BTP per compensare l’impatto del calendar provisioning sugli NPL

L’istituto specializzato nel factoring ha ceduto titoli di Stato italiani per 3,1 miliardi di euro, realizzando una plusvalenza di 62 milioni destinata a contenere l’effetto patrimoniale della normativa EBA

BFF Bank ha venduto titoli di Stato italiani per 3,1 miliardi di euro con l’obiettivo di compensare l’impatto patrimoniale derivante dall’applicazione anticipata del calendar provisioning sugli NPL. Un comunicato della banca ha spiegato come l’operazione abbia generato una plusvalenza di 62 milioni di euro, grazie alla differenza tra il valore contabile dei titoli e il prezzo di mercato sul mercato secondario.

L’istituto specializzato nel factoring è tornato sotto l’attenzione della Banca d’Italia dopo l’invio di due commissari con il compito di affiancare il Consiglio di amministrazione. La vendita dei BTP ha consentito a BFF Bank di attenuare la riduzione di capitale determinata dagli effetti delle nuove indicazioni interpretative dell’EBA del 3 luglio.

Il calendar provisioning prevede, infatti, una svalutazione progressiva delle esposizioni deteriorate e comporta un crescente assorbimento patrimoniale per gli istituti coinvolti.

L’applicazione anticipata del calendar provisioning ha ridotto il capitale di BFF Bank di circa 85 milioni di euro, effetto in gran parte compensato dalla plusvalenza realizzata con la vendita dei BTP. Gli investitori attendono ora la relazione semestrale del 5 agosto e aggiornamenti sulla cartolarizzazione NPL da 1,2 miliardi di euro, il cui processo di vendita coinvolge potenzialmente anche Amco e Banco BPM.

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