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Credito, a settembre crescono le richieste: BNPL a +23% e prestiti personali a +17,7%

Il Rapporto di Experian rileva un aumento annuo della domanda per quasi tutti i prodotti. Mutui in crescita del 2%, con il Sud, i giovani e i cittadini nati all’estero tra i segmenti più attivi

La domanda di credito in Italia è tornata a crescere a settembre, dopo la pausa estiva. Secondo il Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights di Experian, elaborato sui dati del Sistema di Informazioni Creditizie della società, quasi tutti i principali prodotti hanno registrato un aumento delle richieste rispetto a settembre 2025. Fanno eccezione leasing e renting, in calo dell’8,92%, e prestiti captive, scesi del 6,10%.

Il Buy Now Pay Later (BNPL) ha segnato l’incremento più elevato, con una crescita annua del 23%. L’importo medio delle richieste ha raggiunto 208 euro, in aumento del 10,4%, mentre il 44,7% delle domande è arrivato da persone con meno di 36 anni. I prestiti personali sono cresciuti del 17,7%, ma l’importo medio è sceso del 9,9%, a 9.151 euro.

Per quanto riguarda i mutui, le richieste sono aumentate del 2% su base annua e del 35,6% rispetto ad agosto, con un importo medio di 122.989 euro, in crescita del 5,2%. Centro e Sud sono le sole aree ad aver registrato un incremento superiore al 5%.

I Millennial rappresentano il 47,9% delle domande, mentre la Generazione Z ha segnato la crescita annua più elevata, pari al 24,9%. Le richieste presentate da cittadini nati all’estero sono arrivate al 31,1% del totale, con un aumento del 7,2%.

I prestiti finalizzati hanno registrato un incremento annuo del 3,5%, con un importo medio di 1.955 euro, in aumento del 12,6%. Il Sud concentra il 46,5% delle richieste. Il 74% riguarda veicoli e telefoni cellulari; in particolare, le domande per l’acquisto di auto nuove sono cresciute del 99,1% rispetto ad agosto e del 5,1% su base annua. Anche i canali digitali hanno guadagnato terreno, con un aumento del 10,9% delle richieste.

«I dati del Rapporto sul Credito di settembre 2026 evidenziano come la crescita del credito in Italia si stia consolidando su base annua, dimostrando la resilienza della domanda pur in un quadro macroeconomico ancora sfidante», ha commentato Armando Capone, amministratore delegato di Experian Italia. Il rapporto segnala anche un quadro economico più difficile, caratterizzato dalla flessione della fiducia dei consumatori, dalla risalita dell’inflazione e da un costo del credito al consumo superiore al 10% in termini di TAEG.

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