Banca Sistema ha finalizzato il 30 ottobre scorso la cessione di un portafoglio di crediti scaduti verso la Pubblica Amministrazione per un corrispettivo di 25 milioni di euro, corrispondente al relativo valore netto contabile. L’istituto, spiega una nota, gestirà il servicing della cartolarizzazione mono-tranche, sottoscritta da un primario operatore finanziario internazionale.
Rispetto ai valori di bilancio al 30 giugno 2026, l’operazione determina una riduzione netta degli RWA (Risk-Weighted Assets, ovvero Attività Ponderate per il Rischio) di circa 38 milioni di euro. Il beneficio sui coefficienti patrimoniali consolidati è di circa +12 punti base. Tali effetti derivano dal combinato tra deconsolidamento degli RWA, impatto neutro sul conto economico della cessione e ricadute derivanti dall’aggiornamento del modello di backtesting post-cessione.
L’operazione si inserisce nel percorso di ottimizzazione del profilo di rischio e di gestione attiva del capitale del Gruppo, contribuendo sia a una drastica eliminazione del cosiddetto «effetto contagio» tramite la cessione delle esposizioni “contagianti”, sia alla riduzione delle esposizioni deteriorate e dei crediti scaduti verso la Pubblica Amministrazione. La cessione segue la cartolarizzazione completata lo scorso 3 settembre.
Complessivamente, le due operazioni hanno visto la cessione di circa 123 milioni di euro di crediti scaduti lordi verso la Pubblica Amministrazione e consentono di ridurne del 55% lo stock, pari a 223 milioni al 30 giugno 2026, con una conseguente riduzione del net NPE ratio di circa 260 punti base su base consolidata.
Le due operazioni appena concluse, oltre a liberare capitale, riducono in modo significativo il cosiddetto «effetto contagio» del portafoglio, che determina la classificazione di nuovi crediti in bonis come deteriorati per il solo legame con le posizioni oggetto di cessione, consentendo alla banca di ampliare gli acquisti di crediti factoring e supportare la crescita degli attivi. Le cessioni permettono, inoltre, di ridurre ulteriormente lo stock di esposizioni deteriorate e il potenziale impatto inerziale del calendar provisioning negli anni futuri.
«Siamo molto soddisfatti del perfezionamento di questa operazione», ha dichiarato Iacopo De Francisco, amministratore delegato e direttore generale di Banca Sistema, «che conferma il nostro impegno a ridurre significativamente gli effetti del calendar provisioning sui coefficienti patrimoniali attuali e prospettici e a valorizzare pienamente il potenziale di crescita della banca attraverso il pieno sviluppo della capacità commerciale».
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