Le misure fiscali sulle locazioni contenute nel disegno di legge di Bilancio 2027 potrebbero sostenere tra 1,1 e 1,8 miliardi di euro di attività economica nel triennio 2027-2029. Lo evidenzia un’analisi del Centro studi Unimpresa, secondo cui il taglio della tassazione sugli affitti residenziali e commerciali potrebbe favorire investimenti immobiliari, recupero di locali sfitti e nuove iniziative imprenditoriali.
La manovra prevede la riduzione della cedolare secca dal 10% al 5% per i nuovi contratti a canone concordato stipulati nel 2027, con aliquota all’1% per gli inquilini under 36. Per i negozi di categoria C/1 fino a 200 metri quadrati viene invece introdotta una cedolare secca del 21%, che scende al 10% nei capoluoghi delle città metropolitane.
Secondo le simulazioni di Unimpresa, il comparto residenziale potrebbe generare tra 602 milioni e un miliardo di euro di attività economica, mentre quello commerciale tra 465 e 776 milioni. Gli effetti dipenderanno però dalla capacità del mercato di trasformare il beneficio fiscale in nuovi contratti, investimenti e occupazione.
«La riduzione delle imposte può contribuire a rimettere in movimento risorse economiche e sostenere la crescita dei territori», ha commentato il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora, sottolineando il ruolo strategico della casa e del commercio di prossimità per lo sviluppo economico e sociale del Paese.
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