I token digitali entrano nel mondo delle cartolarizzazioni. doValue (società di gestione leader nei crediti deteriorati) e Weltix (infrastruttura italiana per la gestione digitale dei private asset) hanno avviato una collaborazione strategica per applicare le tecnologie DLT (Distributed Ledger Technology) nelle operazioni di cartolarizzazione.
In pratica – scrive Il Sole 24 Ore – si potranno strutturare operazioni di cartolarizzazione i cui titoli vengono emessi, custoditi e fatti circolare in forma di token su registri distribuiti, mantenendo piena equivalenza giuridica con gli strumenti tradizionali. Il tutto con il vantaggio di ridurre tempi e costi di emissione, semplificando i processi di settlement e di servicing.
L’iniziativa, tra le prime in Italia nel suo genere, consente ai clienti di doValue – banche, intermediari finanziari, investitori e corporate – di rendere più efficienti i processi di strutturazione e gestione delle operazioni di cartolarizzazione, beneficiando dell’autorizzazione Consob e dell’utilizzo della piattaforma tecnologica di Weltix come responsabile del registro DLT, con l’obiettivo di aumentare trasparenza, tracciabilità e accessibilità dei titoli di cartolarizzazione.
«L’emissione di asset digitali nativi significa offrire ai nostri clienti un servizio aggiuntivo, efficiente e regolamentato», ha commentato Armando La Morgia, chief business development officer di doValue Italia. «L’adozione delle tecnologie DLT può generare valore tangibile per emittenti, intermediari e investitori», ha aggiunto Antonio Chiarello, founder e ceo di Weltix.
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