Acquirenti di debito: per Fitch Ratings cresce il loro rischio di rifinanziamento

Secondo una recente analisi dell'agenzia di rating sono a rischio soprattutto gli acquirenti di debito con profili di credito più deboli o scadenze del debito a breve termine

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Per gli acquirenti di debito globali, come società di recupero crediti, fondi di investimento, banche e investitori privati, sta crescendo il rischio di rifinanziamento. Ad affermarlo è Fitch Ratings in una sua nota recente: secondo l’agenzia potrebbero non riuscire a rifinanziare i propri debiti in scadenza ad un costo accessibile, a causa di difficoltà di accesso al mercato dei capitali di debito e nell’esecuzione dei piani di riduzione della leva finanziaria. Il problema riguarda soprattutto gli acquirenti di debito con profili di credito più deboli o scadenze del debito a breve termine.

Gli acquirenti di debito- secondo quanto scrive nella sua analisi l’agenzia – prendono in prestito denaro per acquistare NPL da banche e altri originator a un prezzo scontato, cercando poi di riscuoterli con profitto, solitamente nel corso di anni. Il settore è cresciuto molto durante il periodo di bassi tassi di interesse tra la crisi finanziaria globale del 2007-2008 e la pandemia, beneficiando anche della pressione normativa sulle banche per vendere asset problematici. L’aumento dei tassi di interesse nel 2022 e 2023 ha aumentato i costi di finanziamento, richiedendo una maggiore disciplina nei prezzi quando si acquisiscono nuovi portafogli di NPL. Tassi di interesse più alti tendono anche a ridurre la redditività dei portafogli già parzialmente riscossi, poiché la capacità di rimborso dei debitori viene ridotta dall’aumento del costo della vita.

Fitch prevede un deterioramento del settore degli acquirenti di debito per il 2024 e ha declassato Intrum di due livelli a marzo e Lowell di un livello a maggio 2024. Le valutazioni degli acquirenti di debito, generalmente nelle categorie ‘B’ e ‘BB’, riflettono già la loro sensibilità al finanziamento all’ingrosso, ma l’incapacità di accedere ai mercati dei capitali potrebbe ridurre ancora il margine di manovra e portare a ulteriori declassamenti. Le difficili condizioni di mercato per i finanziamenti di quest’anno hanno evidenziato differenze tra i profili di finanziamento e leva finanziaria degli acquirenti di debito. Coloro che hanno una leva finanziaria inferiore e scadenze di debito più scaglionate, come Encore Capital (BB+/Stabile) e PRA Group (BB+/Negativo), sono riusciti a gestire le scadenze a medio termine emettendo obbligazioni di dimensioni rilevanti. Tuttavia, emittenti con profili di finanziamento più concentrati, come Intrum e Lowell, non hanno ancora rifinanziato le loro scadenze del 2025.

I rendimenti obbligazionari attuali indicano che le transazioni di rifinanziamento avverrebbero a tassi significativamente più alti rispetto ai costi di finanziamento medi esistenti, mettendo ulteriore pressione sulla stabilità dei modelli di business di alcune aziende. Alcuni acquirenti di debito hanno cercato di mitigare l’esposizione a tassi di interesse più alti aumentando l’attenzione su entrate leggere in termini di capitale, come la gestione del debito o la gestione di portafogli per investitori terzi. Tuttavia, i loro modelli di business adattati non sono ancora completamente comprovati, il che potrebbe ridurre la loro capacità di accedere a finanziamenti a prezzi competitivi.

Il rischio di “modifica ed estensione” delle transazioni di scambio del debito – secondo Fitch – è aumentato per gli acquirenti di debito con profili di credito più deboli, influenzando negativamente le valutazioni di Fitch sui loro profili di finanziamento e liquidità. Intrum e iQera Group hanno nominato consulenti finanziari per ristrutturare le loro strutture di capitale, indicando possibili ristrutturazioni del debito. Nonostante le difficoltà legate al costo della vita, gli incassi degli acquirenti di debito con rating sono stati solidi nel 2023 e nel primo trimestre del 2024, ma devono ancora affrontare la pressione inflazionistica sulle spese generali e sui costi finanziari. Le scadenze del debito nel secondo semestre del 2024 e nel 2025 sono modeste, ma aumenteranno significativamente nel 2026, con nuovi finanziamenti più costosi.