Agos, società di credito al consumo partecipata da Crédit Agricole (61%) e da Banco BPM (39%), ha chiuso i conti del 2025 con un utile netto «gestionale» di 203 milioni di euro, in crescita del 7% sul 2024, e con ricavi saliti dell’8 per cento. Lo riferisce la società in un comunicato, in cui non è stato indicato l’utile netto contabile del passato esercizio.
Nel complesso – è precisato nella nota – sono stati erogati finanziamenti e servizi per oltre 8 miliardi di euro e impieghi per oltre 18 miliardi a quasi 3 milioni di clienti. La qualità degli asset viene definita «eccellente», grazie a un rapporto tra crediti deteriorati netti e totale degli impieghi all’1,3%, mentre l’«attento presidio dei costi» ha permesso una riduzione di tre punti percentuali del rapporto tra costi e ricavi, sceso al 34,6%.
Nel corso dell’esercizio Agos – riferisce il comunicato – ha inoltre completato con successo la prima operazione di cartolarizzazione Cash SRT (Significant Risk Transfer) su un portafoglio di crediti performing da circa 1 miliardo di euro, che ha consentito una significativa liberazione di capitale.
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