Al via la seconda sperimentazione italiana di FinTech: dal 3 novembre al 5 dicembre

Gli operatori del settore potranno presentare richiesta di ammissione alla sandbox regolamentare, uno spazio protetto per testare progetti in ambito bancario, finanziario e assicurativo

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Prenderà il via in autunno, dal 3 novembre al 5 dicembre, la seconda fase di sperimentazione in Italia delle attività di tecno-finanza (FinTech), ovvero l’utilizzo di strumenti digitali in ambito finanziario che permette di dar vita a nuovi modelli di business, processi, prodotti e così via.

La sandbox regolamentare

Gli operatori del settore Fintech e gli intermediari vigilati potranno presentare richiesta per essere ammessi alla cosiddetta sandbox regolamentare. Cos’è? Si tratta di un ambiente controllato per testare, per un breve periodo di tempo, progetti innovativi in ambito bancario, finanziario e assicurativo  mediante nuove tecnologie, ad esempio l’intelligenza artificiale e i registri distribuiti, sempre in costante dialogo con le tre Autorità di Vigilanza (Banca d’Italia, CONSOB e IVASS). Gli operatori che parteciperanno potranno beneficiare per legge di un regime normativo semplificato transitorio.

Non sono previsti limiti riguardo il numero massimo e l’area tematica dei progetti ammissibili alla sperimentazione. Gli operatori interessati potranno avviare con congruo anticipo le interlocuzioni informali con la Banca d’Italia, compilando e inviando l’apposito modulo attraverso il canale di comunicazione dedicato (info.sandbox@bancaditalia.it). Invece per progetti che riguardano il settore finanziario o assicurativo, è possibile consultare i siti web di CONSOB e IVASS.

La prima sperimentazione

La prima finestra temporale per presentare le richieste di ammissione alla sperimentazione è stata aperta dal 15 novembre 2021 al 15 gennaio 2022. Due anni prima, nel 2019, era stato istituto, nell’ambito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Comitato FinTech, una cabina di regia con il compito di individuare obiettivi e programmi per favorire lo sviluppo della tecno-finanza. Si tratta di un’iniziativa innovativa, ideata nell’ottica della digitalizzazione del Paese.

Del Comitato fanno parte, in qualità di membri permanenti, il ministro dell’Economia e delle Finanze, il ministro dello Sviluppo Economico, il ministro per gli Affari Europei, la Banca d’Italia, la CONSOB, l’IVASS, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il Garante per la protezione dei dati personali, l’Agenzia per l’Italia digitale e l’Agenzia delle Entrate.