Ad aprile di quest’anno lo stock di crediti cancellati dai bilanci delle banche italiane per effetto di cartolarizzazioni ammontava a 185,3 miliardi, di cui 160,8 miliardi relativi a sofferenze. Rispetto al mese precedente lo stock di prestiti cartolarizzati e cancellati dai bilanci (185,2 miliardi) non registra sostanziali differenze. Per quanto riguarda le cartolarizzazioni relative a sofferenze (161,3 miliardi) si osserva invece una lenta erosione, a conferma di un trend in corso da diversi anni.
Nel report mensile della collana statistica «banche e moneta» pubblicata dalla Banca d’Italia, il quadro aggiornato mostra, ad aprile 2026, un andamento ancora in crescita del credito al settore privato in Italia. In dettaglio, Via Nazionale ha rilevato un aumento dei prestiti del 2,8% su base annua, in lieve accelerazione rispetto al 2,7% di marzo.
La dinamica è stata sostenuta soprattutto dalle società non finanziarie, i cui finanziamenti sono cresciuti del 3,1%, dal 2,8% del mese precedente. I prestiti alle famiglie hanno invece segnato un incremento del 2,6%, in leggero rallentamento rispetto al 2,7% di marzo. Sul fronte della raccolta, i depositi del settore privato sono aumentati del 2,9% su base annua, mentre la raccolta obbligazionaria è salita del 4,2%, in entrambi i casi con un’accelerazione rispetto al mese precedente.
Ad aprile sono tornati a crescere anche i tassi applicati ai nuovi finanziamenti. Il TAEG sui mutui per l’acquisto di abitazioni è salito al 3,91%, dal 3,81% di marzo. Nello stesso periodo è aumentata al 21,2% la quota dei mutui con tasso iniziale determinato fino a un anno, dal 17,3% del mese precedente.
In rialzo anche il costo del credito al consumo, con il TAEG passato al 10,41% dal 10,34%, e quello dei nuovi prestiti alle imprese, che ha raggiunto il 3,56% dal 3,38% di marzo. Per i finanziamenti fino a un milione di euro il tasso medio si è attestato al 4,28%, mentre per gli importi superiori è stato pari al 3,15%. Sono rimasti invariati allo 0,65% i tassi riconosciuti sul complesso dei depositi in essere.
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