Banca Ifis ha sottoscritto un accordo vincolante per la cessione del 100% di ARECneprix a Prelios, con un corrispettivo pari a 30 milioni di euro e un closing atteso entro fine giugno 2026.
L’operazione – spiega la società – si inserisce nel processo di razionalizzazione degli asset non core del gruppo, con un impatto patrimoniale stimato in un rafforzamento di circa 10 punti base sul CET1.
Il perimetro ceduto riguarda una piattaforma attiva nella gestione di crediti deteriorati e asset immobiliari complessi, controllata da illimity Bank all’interno del gruppo Ifis.
La logica dell’operazione è stata quella di favorire una maggiore focalizzazione industriale, mentre sul mercato si è aperto uno spazio di consolidamento nel segmento del credit servicing.
In parallelo alla cessione, le parti hanno definito un nuovo contratto pluriennale di servicing tra ARECneprix e illimity Bank, destinato a garantire continuità operativa nella gestione dei portafogli NPE anche dopo il closing. Un passaggio che riduce il rischio di discontinuità operativa e preserva la relazione industriale con il gruppo cedente.
Dal punto di vista strategico, l’operazione consente a Ifis di liberare risorse su attività non core e rafforzare il focus sulle linee principali del business bancario e del credito specializzato.
Per Prelios, invece, l’acquisizione rafforza il posizionamento nell’alternative asset management e nel servicing di portafogli deteriorati, ampliando la base di asset under management a circa 6,4 miliardi di euro.
ARECneprix, nata dalla fusione tra neprix e AREC e operativa dal 2023, conta circa 125 dipendenti e ha registrato nel 2025 ricavi per 29,5 milioni di euro. L’attività resta concentrata su credit management e advisory su portafogli NPE, oltre a servizi di asset management nel real estate.
Sul piano operativo, la struttura dell’accordo ha mantenuto elementi di continuità gestionale attraverso un’intesa sui servizi transitori post-closing. In questo quadro, il rischio di disallineamento nei flussi di servicing appare contenuto, mentre il beneficio patrimoniale per Ifis si colloca come elemento immediato dell’operazione.
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