L’orologio dell’Opa successiva totalitaria lanciata da Banca CF+ sul capitale di Banca Sistema ancora non in suo possesso (pari al 19,25%) ha ripreso a correre. Con un comunicato stampa, Banca CF+ ha reso noto che la Consob ha disposto il riavvio dei termini istruttori a partire dal 23 aprile, con scadenza fissata all’11 maggio 2026. Un passaggio tecnico, ma tutt’altro che marginale, dentro il perimetro dell’OPA e OPS obbligatoria che riguarda il capitale residuo della banca target non consegnato nel corso della prima offerta pubblica.
Il procedimento si inserisce nel quadro regolato dagli articoli 102 e 106 del TUF, con il documento d’offerta depositato lo scorso 26 marzo e successivamente sottoposto a sospensione istruttoria lo scorso 9 aprile. Ora il dossier torna quindi sul tavolo dell’Autorità, che dovrà completare le valutazioni prima del via libera alla pubblicazione del prospetto definitivo.
Nel lessico delle operazioni straordinarie bancarie, il riavvio dei termini non cambia la sostanza del deal ma rimette in moto il cronometro regolamentare.
Per Banca CF+ si tratta di un passaggio chiave nel percorso di crescita per linee esterne, mentre per il mercato l’attenzione resta concentrata sui prossimi sviluppi autorizzativi e sulla tenuta dei presupposti industriali dell’operazione. Il calendario ora è chiaro: entro l’11 maggio Consob dovrà chiudere la fase istruttoria, autorizzando la pubblicazione del prospetto ed il passaggio alla fase successiva dell’operazione.
Intanto ieri, con l’assemblea dei nuovi azionisti di Banca Sistema, subito seguita dal primo cda, sono stati rinnovati gli organi sociali. A guidare l’istituto di credito, nel ruolo di amministratore delegato, sarà Iacopo De Francisco, che è anche ceo di CF+, mentre il veterano del credito Davide Croff è stato nominato presidente del cda.
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