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Bankitalia: risalgono i tassi sui prestiti alle piccole imprese, accelerano gli impieghi

A marzo credito in crescita per famiglie e aziende. In lieve calo i tassi sui nuovi mutui casa. Lo stock dei prestiti cartolarizzati in leggera riduzione a 293,4 miliardi di cui gran parte (161,8 miliardi) relativi a sofferenze

Banca d’Italia segnala un aumento dei tassi applicati alle piccole imprese e un’accelerazione del credito bancario a famiglie e aziende nel mese di marzo. I dati, spiega Radiocor, emergono dalla pubblicazione statistica “Banche e moneta”.

In particolare, i tassi sui nuovi prestiti alle imprese fino a un milione di euro sono saliti al 4,18%, in aumento rispetto al mese precedente. Per i finanziamenti di importo superiore, il tasso si è attestato al 2,99%, mentre il dato medio sui nuovi prestiti alle imprese è passato dal 3,33% al 3,38%.

Sul fronte retail, il Taeg sui nuovi mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni è sceso al 3,81% dal 3,87% di febbraio. In crescita, invece, il credito al consumo, con il Taeg salito al 10,34% dal 10,2%.

Secondo Via Nazionale, a marzo i prestiti al settore privato sono aumentati del 2,8% su base annua, accelerando rispetto al +2,2% registrato a febbraio. I finanziamenti alle famiglie sono cresciuti del 2,7%, mentre quelli alle imprese hanno segnato un incremento del 2,8%, in netto miglioramento rispetto al +1,8% del mese precedente.

Rallenta, invece, la dinamica dei depositi del settore privato, cresciuti del 2,5% contro il +4,3% di febbraio. In aumento la raccolta obbligazionaria bancaria, salita del 3,9% su base annua.

Il report “Banche e Moneta” contiene come di consueto un aggiornamento sulla dinamica delle cartolarizzazioni di crediti bancari il cui stock, pari a 293,4 miliardi, ha mostrato a marzo una leggera riduzione rispetto al mese precedente quando si era attestato a 294,4 miliardi. Negli ultimi anni le banche hanno fatto ricorso allo strumento delle cartolarizzazioni per “impacchettare” e dismettere le loro sofferenze. È una partita, quella delle sofferenze cartolarizzate, che nel marzo di quest’anno valeva nel complesso 161,8 miliardi.

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