HomeDal Mondo degli NPEBancheBarclays, la Bank of England indaga sulla classificazione dei prestiti illiquidi

Barclays, la Bank of England indaga sulla classificazione dei prestiti illiquidi

Nel mirino il trattamento dei total return swap legati al private credit, con il rischio di una sottostima delle esposizioni e di requisiti patrimoniali più favorevoli

Barclays è finita sotto pressione alla Borsa di Londra, dove il titolo, ha scritto The Times, ha perso il 3,5% il 19 ottobre, dopo le indiscrezioni su un’indagine della Bank of England relativa alla classificazione di alcuni prestiti illiquidi legati al private credit.

Secondo quanto riferito dal Financial Times, la Prudential Regulation Authority (PRA), l’autorità di vigilanza della banca centrale britannica, aveva ricevuto all’inizio dell’anno una segnalazione sul trattamento contabile di alcuni total return swap utilizzati per finanziare operazioni nel credito privato. Quelle operazioni, ha spiegato The Times, consentono di trasferire a terzi, a fronte del pagamento di una commissione, guadagni e perdite di un asset (in questo caso prestiti illiquidi legati al private credit). La banca era stata spinta a ricorrere a quella sorta di copertura per poter classificare quelle operazioni nel portafoglio di trading, beneficiando pertanto di minori requisiti prudenziali di capitale. Il fatto è che le disposizioni della PRA stabiliscono che, per poter contabilizzare in quel modo i total return swap, questi debbano essere associati ad asset liquidi. Una caratteristica che non può essere certamente attribuita ai finanziamenti del private credit. Ricorrendo a quell’artificio, in pratica, secondo la tesi accusatoria, la banca avrebbe sottostimato i rischi relativi ai propri finanziamenti in private credit.

A questi rilievi, ha ricostruito The Times, la banca avrebbe risposto affermando di aver coperto le esposizioni sottostanti con un altro contratto, noto come back-to-back total return swap. In quel modo l’attività sarebbe diventata una posizione liquida e negoziabile. «Barclays prende sul serio i propri obblighi normativi nei mercati in cui opera. Barclays non commenta le proprie interazioni con le autorità di regolamentazione. Il trattamento contabile dei total return swap da parte di Barclays è conforme ai requisiti patrimoniali, contabili e regolamentari. Come già comunicato in precedenza, l’entità complessiva della nostra esposizione al private credit ammonta a 15 miliardi di sterline, la stragrande maggioranza dei quali detenuta nel portafoglio bancario», ha dichiarato una portavoce di Barclays citata dal Times.

Iscriviti alla newsletter: https://www.bebankers.it/newsletter/

ARTICOLI CORRELATI

ALTRO DALLA CATEGORIA