Cina: la crisi immobiliare contamina il settore finanziario

Il settore immobiliare cinese, gravato da forti debiti, sta cercando dal 2020 di riprendersi da una crisi di liquidità

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I problemi del settore immobiliare cinese stanno ora lambendo anche il comparto bancario e finanziario . A rivelarlo è Nikkei Asia, secondo cui Ping An Trust Company, compagnia fiduciaria del colosso cinese delle assicurazioni Ping An, ha dichiarato di non essere riuscita a rimborsare in tempo il piano fiduciario Funing 615 “a causa della flessione generale del mercato immobiliare”. Si tratta di un segnale di tensione in un mercato finanziario trascinato al ribasso dalla crisi immobiliare.

La vicenda

Ping An Trust ha affermato di aver intentato una causa contro il promotore immobiliare Zhenro Properties Group. Il prodotto fiduciario Funing 615 è scaduto il 29 marzo, ed era stato lanciato nel settembre 2021, raccogliendo 772 milioni di yuan (106,74 milioni di dollari). Lo scorso anno il Ping An Trust ha riportato un fatturato di 14,55 miliardi di yuan e alla fine dello scorso anno aveva 662,5 miliardi di yuan di asset in gestione.

Zhenro, dal canto suo è andata in default su molteplici obblighi di debito negli ultimi anni. In base agli ultimi risultati annuali è emerso che il promotore non aveva rimborsato un totale di 14,58 miliardi di yuan in capitale e interessi per alcune note senior, innescando il default su 13,37 miliardi di yuan di note senior separate. Inoltre, la società ha un totale di 9,45 miliardi di yuan in capitale non pagato e interessi sui prestiti bancari, insieme ad altri debiti non saldati. Nel complesso a Zhenro fann0 capo 61,86 miliardi di yuan di prestiti fruttiferi e di varie obbligazioni in circolazione. Quasi il 90% di tale importo dovrà essere pagato entro un anno, mentre alla fine di dicembre disponeva di liquidità e mezzi equivalenti solo per 1,71 miliardi di yuan. Mercoledì mattina le azioni di Ping An sono state scambiate in rialzo a 32,80 HK $, mentre le azioni di Zhenro sono scese a 0,051 HK $.