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Credito al consumo, gli under 30 spingono la domanda mentre il mercato rallenta

Il rapporto Experian fotografa una crescita trasversale dei giovani su mutui, prestiti personali e BNPL. Più attenzione agli acquisti mirati e maggiore utilizzo dei canali digitali

Nel mercato del credito italiano, gli under 30 si stanno muovendo in controtendenza rispetto al rallentamento generale della domanda. È quanto emerge dall’ultimo report di Experian relativo ad aprile 2026, che evidenzia come i giovani rappresentino l’unica fascia demografica in crescita su tutti i principali prodotti monitorati.

L’incremento riguarda in particolare il Buy Now Pay Later (+52% anno su anno), i prestiti personali (+43%), i mutui (+38%) e i prestiti captive (+20%). Crescono anche le richieste di carte di credito (+3%) e leasing (+2,5%). Un andamento che si inserisce in un contesto caratterizzato da maggiore prudenza delle famiglie e da una frenata delle richieste complessive su base mensile.

Secondo il report, il comportamento degli under 30 riflette un utilizzo più selettivo del credito, orientato a obiettivi specifici e sempre più legato ai canali digitali. Nei prestiti finalizzati, ad esempio, i giovani richiedono importi medi superiori rispetto al totale della popolazione: 2.853 euro contro 2.352 euro. Una dinamica che suggerisce una maggiore propensione a finanziare beni durevoli e acquisti mirati.

Il quadro cambia sui prestiti personali. In questo segmento gli under 30 mostrano un approccio più prudente, con richieste medie pari a 6.866 euro, circa il 30% in meno rispetto alla media generale di 9.834 euro. Anche il BNPL viene utilizzato soprattutto come strumento di gestione della liquidità su piccoli acquisti: l’importo medio si ferma a 167 euro.

Le preferenze di spesa delineano priorità precise. I telefoni cellulari rappresentano il 26,8% del mix dei prestiti finalizzati richiesti dagli under 30, seguiti dagli autoveicoli usati (24,1%) e dai mezzi di mobilità leggera, come motocicli, biciclette e monopattini (13,5%). Cresce anche il peso degli elettrodomestici, indicatore di una progressiva autonomia abitativa. Più contenuta, invece, l’incidenza delle richieste legate ad auto nuove e arredamento.

Particolarmente significativo il dato sui mutui. La crescita del 38% su base annua arriva in una fase in cui il mercato complessivo risulta sostanzialmente stabile. Secondo Experian, il fenomeno si collega anche all’aumento dei mutui ad alto Loan to Value tra i giovani under 36, sostenuti dal Fondo Prima Casa garantito da Consap.

«Gli under 30 non sono solo una fascia in crescita: sono un indicatore avanzato di dove sta andando il credito. Stanno anticipando un modello di utilizzo più selettivo, distribuito su strumenti diversi e sempre più guidato da obiettivi specifici», ha dichiarato Mauro Fiorentino, Chief Commercial Officer di Experian. «Per il settore questo implica un cambio di paradigma: non basta ampliare l’offerta, serve comprendere in profondità le logiche di scelta dietro ogni richiesta».

Dal report emerge inoltre la centralità del digitale. Le richieste presentate tramite canali online dagli under 30 sono aumentate del 9,8% anno su anno, mentre l’indicatore complessivo del mercato ha registrato un calo dell’1,7%. Un elemento che, secondo Experian, richiederà prodotti e processi sempre più progettati in chiave digitale.

Per il settore del credito, la crescita della componente giovane pone anche un tema di valutazione del rischio. La limitata storicità creditizia e redditi ancora in fase di consolidamento rendono necessario integrare nei modelli di assessment elementi comportamentali e preferenze di consumo, oltre ai tradizionali dati anagrafici e reddituali.

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