HomeNPEEnti locali: recuperato solo lo 0,02% delle imposte non pagate dai contribuenti

Enti locali: recuperato solo lo 0,02% delle imposte non pagate dai contribuenti

Uno studio della Uil evidenzia che i Comuni hanno incassato appena 2,5 milioni di euro, a fronte di oltre 12,5 miliardi teoricamente recuperabili

Gli enti locali riescono a riscuotere direttamente solo una quota minima dei crediti vantati nei confronti dei propri cittadini. Nel 2025 le somme spettanti alle amministrazioni comunali per l’attività di accertamento sono state pari a circa 2,5 milioni di euro, appena lo 0,02% dei 12,5 miliardi di euro che avrebbero potuto teoricamente confluire nelle casse locali. Il calcolo considera un magazzino dei crediti fiscali territoriali di circa 25 miliardi di euro e una quota di compartecipazione per gli enti fissata al 50%.

È quanto emerge, riferisce Italia Oggi, da uno studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno, Immigrazione della Uil, basato su dati del Ministero dell’Interno. L’analisi, tuttavia, non prende in esame l’esito dei portafogli di crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione o a servicer privati.

Lo studio evidenzia una distribuzione geografica fortemente disomogenea. La Lombardia è la regione con il maggiore recupero, superiore a un milione di euro, trainata soprattutto dai 376.490 euro recuperati dal Comune di Milano. All’opposto, Basilicata, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta non hanno ricevuto alcun contributo per l’annualità considerata.

Anche tra le grandi città emergono differenze significative: Roma si ferma a 10.145 euro, mentre altre città metropolitane, come Bari, registrano un valore pari a zero. Nella maggior parte dei casi, l’importo recuperato dai singoli Comuni è nullo oppure limitato a poche decine di euro.

Secondo l’analisi della Uil, la ridotta capacità di riscossione è riconducibile a diversi fattori strutturali e organizzativi: la cronica carenza di personale qualificato negli uffici tributi, spesso sottodimensionati; procedure burocratiche complesse; e crediti frequentemente difficili da riscuotere perché riferiti a soggetti falliti o coinvolti in contenziosi giudiziari di lunga durata.

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