doValue e Weltix, infrastruttura regolamentata per la gestione digitale degli asset privati, hanno perfezionato una prima emissione tokenizzata nell’ambito di una cartolarizzazione di crediti NPL. Si tratta della prima operazione frutto dell’accordo strategico annunciato nel giugno scorso (vedi Be Bankers del 5 giugno).
Il gruppo doValue, tramite la controllata doNext S.p.A., si è occupato – precisa un comunicato – «della costituzione della società veicolo e ha ricoperto i ruoli di Master Servicer, Corporate Servicer Provider, Calculation Agent, Rappresentante dei portatori dei titoli e di Paying Agent, mettendo a disposizione la propria esperienza nella strutturazione e gestione delle operazioni di cartolarizzazione. Teda Service S.r.l. agisce in qualità di Special Servicer dell’operazione e ha coordinato il club deal di investitori. Weltix S.p.A. ha agito in qualità di Responsabile del Registro DLT, garantendo l’emissione, la gestione e la circolazione digitale degli strumenti finanziari nel rispetto della normativa italiana introdotta dal Decreto FinTech». In pratica è stata strutturata un’operazione di cartolarizzazione i cui titoli sono stati emessi, custoditi e fatti circolare in forma di token su registri distribuiti, mantenendo piena equivalenza giuridica con gli strumenti tradizionali, con il vantaggio di ridurre tempi e costi di emissione, semplificando i processi di settlement e di servicing.
La cartolarizzazione – ha spiegato Il Sole 24 Ore – è «partly-paid, prevede acquisti successivi in linea con i criteri di investimento ai quali corrisponderanno nuove emissioni di token. In altre parole il valore nominale complessivo delle note, che nel caso può arrivare fino a 10 milioni di euro, non viene versato dall’investitore interamente al momento della sottoscrizione, ma in modo graduale, richiamando di volta in volta la liquidità necessaria a ogni acquisto di nuovi crediti da parte del veicolo».
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