In Spagna, le procedure di fallimento hanno registrato un calo del 5,5% nei primi otto mesi del 2026, per un totale di 4.054 casi, mentre gli scioglimenti d’impresa sono aumentati dell’11%, raggiungendo quota 21.049 rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo i dati pubblicati da Informa D&B, società controllata da Cesce. Lo scrive Europa Press, precisando che il commercio e le costruzioni, insieme alle attività immobiliari, guidano la classifica dei fallimenti accumulati, con rispettivamente 694 (23% del totale) e 536 (18%), seguiti dall’industria con 432 (14%).
Escludendo aprile 2020, al culmine della crisi Covid-19, quando le misure di sostegno del governo avevano evitato fallimenti a catena, la cifra non era stata così bassa dal 2007. Inoltre, ad agosto non sono stati registrati piani di ristrutturazione, rispetto ai dieci di luglio e ai sette di agosto 2025, e sono state registrate 20 procedure speciali per le microimprese, l’86% in meno rispetto a luglio e il 23% in meno rispetto ad agosto dello scorso anno. Nathalie Gianese, direttrice degli studi presso Informa D&B, ha sottolineato che il dato di agosto è «eccezionalmente basso anche per un periodo festivo».
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