martedì, Marzo 17, 2026
Home Dal Mondo degli NPE NPE DoValue diversifica il suo business puntando su crediti performing e AI

DoValue diversifica il suo business puntando su crediti performing e AI

Intervista al Corriere della Sera del ceo Manuela Franchi

0
41
Manuela-Franchi-doValue
Manuela Franchi, Ceo di doValue

«Meno NPL, più servizi a valore aggiunto e investimenti in tecnologia, soprattutto in intelligenza artificiale»: è la direzione di marcia intrapresa da doValue, sintetizzata in un’intervista a Il Corriere della Sera dal ceo Manuela Franchi. Alcuni numeri illustrano bene i motivi della strategia del gruppo, che punta a ridurre al 45% la quota dei non performing loans nel suo core business. Nel biennio 2022–giugno 2025 lo stock di crediti deteriorati in Europa è stato di 273 miliardi di euro, ma con dinamiche divergenti: l’aumento è stato trainato da Germania con 14,4 miliardi e Francia con 11,8 miliardi, mentre i flussi si sono ridotti in Spagna e soprattutto in Italia. Qui le sofferenze bancarie sono scese dai 200 miliardi del 2015-2016 ai 28,3 miliardi del 2025. «Noi gestiamo crediti deteriorati, non li compriamo», ha sottolineato Franchi, distinguendo il modello di doValue da quello di altri operatori più esposti al costo del rifinanziamento.

Nel 2025 l’utile, al netto delle partite non ricorrenti, è salito a 25,3 milioni di euro dai 6,7 milioni del 2024 e i ricavi lordi, pari a 580 milioni di euro, sono cresciuti del 21%. A sostenere i risultati hanno contribuito anche i 2,7 miliardi di euro di NPE gestiti per conto di BPER.

Per rendere sostenibile la propria profittabilità nel lungo periodo, in un contesto di NPL in diminuzione, il gruppo punta sulla diversificazione. Con l’acquisizione della tedesca Coeo, prossima a essere completata, il gruppo entrerà in nuovi mercati — Germania, Scandinavia, UK, Benelux, Austria e Svizzera — che si aggiungono a Italia, Grecia, Spagna e Cipro.

E, sempre con Coeo, doValue punta sempre più su UTP e crediti performing, oltre che su servizi per imprese. La controllata tedesca è infatti specializzata nei crediti di piccolo importo legati a marketplace digitali, energia e telecomunicazioni e ha sviluppato una propria società di intelligenza artificiale per il recupero.

L’AI servirà soprattutto per migliorare le previsioni di recupero e automatizzare i processi, aumentando i margini verso il 40%. Anche la struttura finanziaria resta sotto controllo: la leva è scesa da 2,4 nel 2024 a 2,0 nel 2025 e, nonostante l’acquisizione di Coeo per 350 milioni di euro, dovrebbe attestarsi a 2,2 quest’anno per poi scendere sotto quota 2 nel 2027. «Il nostro business tradizionale resta centrale — ha concluso Franchi — ma stiamo aprendo nuovi segmenti con tassi di crescita più elevati, soprattutto nei crediti di piccolo taglio».

Iscriviti alla newsletter: https://www.bebankers.it/newsletter/