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Esdebitazione degli incapienti, le associazioni dei consumatori sollecitano il decreto attuativo del Fondo

Chiesto ai Ministeri competenti di accelerare l'iter per rendere operativo lo strumento destinato ai debitori privi di risorse

Le principali associazioni dei consumatori hanno chiesto al Governo di accelerare l’iter per rendere operativo il Fondo per l’esdebitazione degli incapienti, previsto per sostenere i costi delle procedure riservate ai debitori privi di risorse economiche. Codici, Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, ConfConsumatori, iConsumatori e Lega Consumatori hanno inviato una lettera al Ministero della Giustizia, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e alla Presidenza del Consiglio, chiedendo l’adozione del decreto attuativo, il cui termine era fissato al 2 marzo 2025.

Secondo le associazioni, il mancato varo del provvedimento impedisce, di fatto, l’accesso alla misura da parte dei soggetti più vulnerabili, che, pur rientrando nei requisiti previsti dalla normativa, non dispongono delle risorse necessarie per sostenere i costi della procedura. Il Fondo è stato infatti istituito per coprire le spese relative all’esdebitazione degli incapienti, comprese quelle procedurali e i compensi degli Organismi di composizione della crisi (OCC).

Nella nota congiunta, le associazioni ricordano che l’esdebitazione dell’incapiente rappresenta uno strumento eccezionale, riservato al debitore persona fisica meritevole che non è in grado di offrire alcuna utilità ai creditori, neppure in prospettiva futura, e subordinato alla valutazione dell’autorità giudiziaria. In assenza del decreto attuativo, osservano, il diritto al cosiddetto «fresh start» rischia di rimanere solo teorico, privando della tutela prevista dall’ordinamento proprio le categorie più esposte al sovraindebitamento.

Le organizzazioni firmatarie evidenziano che il ritardo incide in particolare su famiglie sovraindebitate, consumatori insolventi, ex piccoli imprenditori, lavoratori precari, disoccupati e persone in condizioni di grave fragilità economica. Per questo chiedono ai Ministeri competenti di definire con urgenza i criteri di accesso al Fondo, le modalità di presentazione delle domande, la documentazione richiesta, i criteri di priorità, la copertura dei costi procedurali e delle prestazioni rese dagli OCC, oltre alle misure necessarie per garantire un’adeguata informazione ai potenziali beneficiari.

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