L’Assifact elegge nuovo presidente Massimiliano Belingheri. Rinnovato anche il Consiglio direttivo e il Collegio dei revisori

Nella propria relazione, il presidente uscente ha delineato un quadro di forte ascesa per il factoring

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Massimiliano Belingheri

C’è un nuovo nome al vertice di Assifact, l’associazione italiana per il factoring: è il neoeletto presidente Massimiliano Belingheri, amministratore delegato di BFF Banking Group, banca leader in Europa nello smobilizzo del credito verso la Pubblica Amministrazione, che nel suo percorso vanta anche una laurea con lode in Economia delle Amministrazioni Pubbliche e delle Istituzioni Internazionali all’Università Bocconi di Milano e un MBA (Baker Scholar) alla Harvard Business School. Nei giorni scorsi a Milano, in occasione dell’assemblea annuale che ha celebrato i 35 anni di Assifact, è stato anche eletto il nuovo Consiglio direttivo dell’associazione e il Collegio dei revisori. Belinghieri prende il posto di Fausto Galmarini.

L’ascesa del factoring: è il più gettonato tra le forme di finanziamento alle imprese

A snocciolare i dati che attestano la rapida ascesa del factoring è stato proprio il presidente uscente nella sua relazione all’assemblea annuale. “Tra le varie forme di finanziamento alle imprese da parte di società finanziarie, il factoring è quella che cresce di più: nel 2022 gli anticipi e i corrispettivi erogati dalle società di factoring hanno rappresentato il 39% del totale dei finanziamenti a breve. Dieci anni fa, nel 2013, questa percentuale era del 14%” ha spiegato Galmarini nel proprio report.

“Sul totale è diminuita la percentuale di crediti deteriorati: il 3,34% nel 2022, con soltanto l’1,57% di sofferenze, un livello contenuto, che conferma l’alta qualità del credito nel factoring. Su 32.200 imprese che vi hanno fatto ricorso il 64% sono PMI”

Il business del factoring: un giro d’affari di oltre 287 miliardi di euro

L’Associazione Italiana per il Factoring, nata nel 1988, conta ad oggi 45 associati, di cui 31 soci ordinari e corrispondenti composti da banche, intermediari finanziari e società captive e 14 società di servizi e studi professionali con la qualifica di associati sostenitori. Il mercato del factoring – stima l’associazione – in Italia muove un giro d’affari di oltre 287 miliardi di euro, pari a circa il 15,5% del Pil.