Giovani ed educazione finanziaria. Bankitalia: resiste il divario di genere

Le conoscenze finanziarie sono più alte tra gli studenti e tra i diplomati o i laureati in discipline scientifiche o tecniche. Le donne tradiscono minori competenze economiche rispetto agli uomini

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Le giovani donne sono ancora meno competenti ed esperte in materia finanziaria rispetto agli uomini. Il dato emerge dall’ultima indagine condotta dalla Banca d’Italia sull’alfabetizzazione finanziaria dei ragazzi di età compresa tra i 18 e i 34 anni in Italia. L’indagine, svolta nel primo trimestre del 2023 su un campione di 5.400 giovani, di età media 26 anni e residenti per la metà con i genitori, è servita a rilevare la conoscenza di concetti economico-finanziari di base e i comportamenti in campo finanziario.

Bene gli studenti, le donne restano indietro

Alle domande, rivolte online sui principali concetti economici ( inflazione, tasso di interesse e diversificazione del rischio) ha risposto correttamente il 35% degli intervistati. Le conoscenze finanziarie sono più alte tra gli studenti e tra i diplomati o i laureati in discipline scientifiche o tecniche. Purtroppo permane un divario di genere a sfavore delle donne.

C’è attenzione alla sostenibilità ambientale

I giovani intervistati ritengono che la protezione dell’ambiente sia il tema più urgente su cui dovrebbero concentrarsi le politiche economiche. A tale sensibilità si accompagna una conoscenza abbastanza diffusa dell’esistenza della finanza sostenibile. Circa il 40 per cento dichiara di conoscere i criteri di sostenibilità ESG. Tra le altre priorità, rientrano il contrasto alla disoccupazione e alla povertà e il miglioramento del sistema di istruzione/formazione

Il rapporto quotidiano con il denaro

A parità di altre condizioni, le conoscenze finanziarie sono più alte tra coloro che godono di una certa indipendenza economica o gestiscono delle somme di denaro autonomamente pur vivendo in famiglia. Tra coloro che abitano in casa dei genitori, il 47 per cento si occupa della gestione del bilancio familiare, da solo o collaborando con altri familiari; il 38 ha a disposizione alcune somme di denaro da gestire in autonomia; il 15 non ha alcuna responsabilità nella gestione del denaro. Oltre il 90 per cento dei giovani che non vivono con i genitori è coinvolto nella gestione del bilancio familiare, anche in collaborazione con altri conviventi.