Guber Banca, banca digitale bresciana specializzata nella gestione dei crediti deteriorati (NPE) e nei servizi finanziari a supporto delle piccole e medie imprese, ha chiuso i conti del 2025 con un utile netto di 23,5 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 26 milioni del 2024, e un ROE pari al 15,9% (20% nel 2024). Il bilancio dell’istituto, che ha asset in gestione per 11,3 miliardi (−11% rispetto al precedente esercizio), è stato approvato giovedì dall’assemblea degli azionisti.
Sul fronte dei ricavi, il margine di intermediazione ha raggiunto i 62,2 milioni, in lieve aumento rispetto all’anno precedente (+0,2%). Particolarmente significativo il dato sulla solidità patrimoniale: nel 2025 il coefficiente CET1 si posiziona al 27%, superiore alla media del sistema bancario italiano, ferma al 16%. In crescita anche il patrimonio netto, che sale a 155,6 milioni (+11%).
«Il 2025 si chiude con numeri che confermano livelli molto soddisfacenti in termini di redditività, efficienza e solidità patrimoniale» – ha dichiarato Davide Becchetti, direttore generale – «I dati indicano il consolidamento di un percorso di crescita che negli ultimi anni ha saputo cogliere nuove sfide in un contesto economico estremamente dinamico».
Accanto ai risultati economici, la banca ha proseguito nel rafforzamento del proprio modello operativo. Continua la diversificazione delle attività, con una crescita dei servizi rivolti alle piccole e medie imprese e un potenziamento dei processi interni. Avanzano gli investimenti nell’innovazione digitale e nella ricerca, anche attraverso collaborazioni con il mondo universitario e lo sviluppo di competenze legate all’intelligenza artificiale.
L’occupazione è in crescita: nel 2025 il personale è aumentato del 14%, raggiungendo quota 233 dipendenti.
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