Imprese: Cribis, nel 2023 oltre 7500 liquidazioni giudiziali

Il dato segna un incremento (+7%) rispetto a dicembre 2022, ma in calo (-30%) rispetto al 2019

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Le liquidazioni giudiziali delle aziende italiane, avviate nel corso del 2023, sono 7.651, un valore in crescita (+7,48%) rispetto al 2022. Tuttavia, se paragonato al periodo pre-pandemico, il dato è in calo del 30,7% rispetto al 2019. Lo rileva l’analisi sulle liquidazioni giudiziali realizzata da Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information e aggiornata a dicembre 2023.

Nel corso del quarto trimestre del 2023 le aziende in liquidazione giudiziale sono state 2.183 (+26,1% rispetto allo stesso periodo del 2022), un valore in linea (-3,1%) rispetto al quarto trimestre 2021 che aveva rappresentato uno dei momenti più critici della pandemia.

I concordati preventivi invece sono stati 370 nel corso del 2023, di cui 78 nell’ultimo trimestre (in calo del 30,9% rispetto al Q4 2022 e del 38% rispetto al Q4 2019). Le regioni con il maggior numero di liquidazioni giudiziali nel 2023 sono la Lombardia (1.519, 412 nel Q4), Lazio (1.045, 295 nel Q4) e Campania (675, 215 nel Q4), mentre le aree geografiche con il minor numero sono Trentino-Alto Adige (76), Basilicata (47), Molise (37) e Valle d’Aosta (6).

Il commercio è il settore più in difficoltà

Per quanto riguarda i settori con un maggior numero di società in liquidazione giudiziale, è il commercio quello che risulta particolarmente in crisi con 2.431 liquidazioni giudiziali, seguito dai servizi (1.911), dall’industria (1.300) e dall’edilizia (1.295).

“I dati del 2023 – commenta Marco Preti, amministratore delegato di Cribis – rivelano un aumento nel numero di società in liquidazione giudiziale dovuto soprattutto alle sfide che l’attuale contesto macroeconomico propone alle imprese. Ai problemi di liquidità derivanti dalla stretta monetaria si sono affiancate ulteriori criticità che hanno minato la competitività delle imprese, tra cui le difficoltà nella circolazione delle merci e la crisi energetica”.