Intrum ha concluso con successo un aumento di capitale da 700 milioni. Lo ha scritto Il Sole 24 Ore, precisando che la società svedese, specializzata nella gestione e nel recupero di credito deteriorato, ha raccolto richieste complessive dagli investitori pari al 139,2% dell’offerta. Il 96,3% delle nuove azioni è stato sottoscritto attraverso l’esercizio dei diritti di opzione da parte degli azionisti esistenti, mentre il restante è stato assegnato ad altri investitori. Il consorzio di garanzia, composto da Deutsche Bank e DNB Bank, non è stato quindi attivato.
Il risultato rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di rafforzamento previsto dal piano Intrum 2030. Con l’aumento di capitale la società punta ad accelerare di circa due anni la riduzione della leva, «obiettivo imprescindibile» – sottolinea il giornale – in una stagione segnata dall’aumento dei tassi e dalla necessità di ricalibrare una struttura finanziaria costruita negli anni dei tassi bassi.
«Queste operazioni rappresentano sì un rafforzamento patrimoniale, ma anche un’accelerazione della strategia di lungo termine del gruppo. Con una struttura finanziaria più solida, una maggiore flessibilità e un accesso più efficiente al capitale, ci troviamo oggi nelle condizioni di investire e crescere mentre il settore sta attraversando una fase di profonda trasformazione», ha commentato Enrico Risso, amministratore delegato di Intrum Italy.
Intrum vede di fronte a sé un orizzonte più sereno anche grazie alla decisione di Moody’s e S&P Global Ratings di migliorare il loro giudizio sul gruppo di Stoccolma. A ciò si aggiunge la cessione della quota residua del 35% nei portafogli detenuti con Brocc Finance, affiliata a Cerberus Capital Management: l’operazione, già autorizzata, dovrebbe generare proventi netti per circa 217 milioni di euro e un utile realizzato di circa 35 milioni.
In questo scenario Intrum ha anche annunciato il lancio di un’emissione obbligazionaria senior garantita a tasso fisso da 525 milioni di euro, con scadenza 2031. I proventi, insieme alla liquidità disponibile, saranno utilizzati per rimborsare integralmente i bond senior garantiti in euro e corone svedesi in scadenza nel 2027, entrambi con cedola dell’8%.
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