Il mercato italiano del leasing ha raggiunto 27 miliardi di euro di stipulato nei primi nove mesi del 2026, con una crescita del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Italia si colloca al quarto posto in Europa per volumi contrattuali e, secondo il report presentato da Assilea, mantiene margini di espansione rispetto a mercati come Francia e Germania.
La crescita è sostenuta soprattutto dal leasing immobiliare, che ha registrato un aumento del 21,9%. Nel segmento degli immobili già costruiti l’incremento è stato del 35%, con un’accelerazione del 77,5% per le operazioni di importo superiore a 2,5 milioni di euro. Per destinazione d’uso, si sono distinti gli immobili alberghieri (+51,9%) e quelli destinati a uffici (+45%).
Il comparto auto, che rappresenta il 62,1% dei volumi finanziati, è cresciuto del 2%. Lo strumentale, pari al 26,3% del mercato, ha invece segnato una flessione dello 0,9%, dopo l’aumento del 15,2% registrato nel 2025. Assilea rileva inoltre che un’autovettura elettrica su quattro viene finanziata attraverso il leasing o il noleggio a lungo termine.
«Nonostante il perdurare di un contesto di elevata incertezza per le imprese, anche nel 2026 cresce il sostegno del credito leasing alle Pmi italiane», ha dichiarato Paolo Guzzetti, presidente di Assilea.
I dati saranno al centro di Lease 2026, il Salone del Leasing organizzato dall’associazione, in programma a Milano il 28 e 29 ottobre. Giuseppe Schlitzer, direttore generale di Assilea, ha indicato tra i temi dell’edizione il rapporto tra regolamentazione e accesso al credito, l’impiego dell’intelligenza artificiale, la transizione energetica e il ruolo delle politiche pubbliche e degli incentivi.
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