MPS, nuovo procedimento per gli ex vertici: le reazioni

Per l'avvocato Giuseppe Iannaccone, che assiste alcuni degli ex vertici di Mps, la nuova fase processuale è del tutto inutile. Intanto il titolo affonda in borsa

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L'avvocato Giuseppe Iannaccone

“Non condivido affatto questo provvedimento – ha commentato l’avvocato Giuseppe Iannaccone, legale di alcuni degli ex vertici di Mps – che porterà a celebrare una ulteriore fase processuale del tutto inutile. La Procura di Milano ha già accertato la perfetta buona fede dei miei assistiti, che hanno rispettato tutti gli obblighi di corretta redazione dei bilanci, nell’interesse di Mps, dei suoi azionisti ed anche dello Stato italiano”.

La reazione del famoso penalista fa seguito alla decisione del gip di Milano che sul caso dei crediti deteriorati ha ordinato alla Procura di Milano di “formulare l’imputazione” coatta entro 10 giorni per il reato di falso in bilancio e manipolazione del mercato in concorso nei confronti dell’ex amministratore delegato della banca Marco Morelli e gli ex presidenti Alessandro Falciai e Stefania Bariatti. Ma anche per gli ex dirigenti Nicola Clarelli e Arturo Betunio per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato in merito ai bilanci 2016 e 2017. Inoltre ha imposto ai pm nuove indagini suppletive per truffa aggravata.

Le reazioni del mercato

Dopo la diffusione della notizia dell’ordinanza del gip di Milano nei confronti di Mps a Piazza Affari il titolo è andato giù fino a quasi il -10%. Mps, attestandosi sotto i 5 euro ad azione, è subito diventato il peggiore titolo del Ftse Mib, area di supporto vista a 4,923 e successiva a quota 4,831. Resistenza a 5,089.