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Mutui ad alto LTV, erogazioni in crescita del 19% nel primo trimestre 2026

Qualis Credit Risk: il segmento corre più del mercato immobiliare. Crescono i mutuatari single e aumenta il peso delle regioni del Centro Italia.

I mutui ad elevato loan-to-value (LTV) continuano a guadagnare spazio nel mercato del credito immobiliare italiano. Nel primo trimestre del 2026 le erogazioni del portafoglio monitorato da Qualis Credit Risk sono aumentate del 19% su base annua in termini di numero di finanziamenti e del 17% in valore, mostrando una dinamica nettamente superiore rispetto all’andamento complessivo del mercato dei mutui per l’acquisto di abitazioni, cresciuto rispettivamente dello 0,5% e del 2,7%.

Secondo l’analisi di Qualis Credit Risk, Managing General Agency specializzata nel credito, i finanziamenti ad alto LTV (mutui con elevato rapporto tra finanziamento e valore dell’immobile) si stanno consolidando come una componente strutturale del mercato residenziale. Nel 2025 questa tipologia di mutui aveva rappresentato circa un quarto delle erogazioni complessive destinate all’acquisto della casa.

«I dati del primo trimestre confermano che i mutui ad elevato LTV sono diventati una componente strutturale del mercato del credito immobiliare italiano. Una crescita sana e consolidata rispetto al mercato generale è il segnale che questo strumento risponde a un bisogno reale e diffuso, quello di accedere alla casa di proprietà anche senza un risparmio pregresso significativo», ha dichiarato Vittorio Bruno, Head of Commercial and Underwriting di Qualis Credit Risk.

Nel periodo osservato, il ticket medio dei finanziamenti si è attestato a 137 mila euro, in lieve calo rispetto ai 140 mila euro registrati un anno prima. La flessione si inserisce in un contesto caratterizzato da tassi di interesse ancora elevati: dopo il progressivo aumento registrato nel corso del 2025, il costo medio dei mutui alle famiglie si è stabilizzato intorno al 3,43% a marzo 2026.

Anche il valore medio degli immobili acquistati ha mostrato una lieve contrazione, scendendo da 150 mila a 147 mila euro.

Sul mercato immobiliare si registra un calo del 6% dei prezzi medi delle abitazioni green, scesi da 196 mila a 185 mila euro. Sul fronte della domanda, i mutuatari single rappresentano il 52% delle erogazioni, in aumento rispetto al 2025. A livello territoriale, la Lombardia si conferma la prima regione per volumi, mentre la crescita più significativa si registra nel Centro Italia, con un aumento della penetrazione dal 25,8% al 28%; in rialzo anche il Mezzogiorno. Tra le regioni, il Trentino-Alto Adige mantiene i valori immobiliari medi più elevati.

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