Pannelli fotovoltaici per ICR Industrie Cosmetiche Riunite grazie a SACE e Banco BPM

La garanzia green di SACE è a supporto di un finanziamento di 1,8 milioni di euro in favore dell’azienda di Lodi, tra le prime in Europa per la produzione di profumi e cosmetici

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Alessandra Ricci, amministratore delegato SACE

SACE e Banco BPM supportano ICR Industrie Cosmetiche Riunite, da quasi 50 anni leader nel settore della produzione di profumi e cosmetici, con una garanzia green a copertura del finanziamento da 1,8 milioni di euro destinato agli investimenti necessari all’installazione di un impianto fotovoltaico nello stabilimento di Lodi. La sede, situata nel parco dell’Adda a 20 km da Milano, sviluppa una superficie coperta di 52mila mq che comprendono due stabilimenti di produzione e confezionamento tecnologicamente avanzati, magazzini automatizzati e uffici, oltre a un sofisticato laboratorio di ricerca e sviluppo.

L’impianto fotovoltaico è composto da 3.442 moduli di nuova generazione a copertura completa del tetto del magazzino principale, e collegato alla rete di distribuzione. Permette all’azienda di sfruttare al massimo le potenzialità offerte dalle fonti rinnovabili, con una potenza di 1.900 kWp. La stima annuale di energia elettrica prodotta supera i 2 milioni di kWh, pari al 30% del fabbisogno aziendale su tre turni, evitando emissioni di CO2 per oltre 1 milione di Kg, che corrispondono alla piantumazione di oltre 33.000 alberi all’anno.

ICR è tra le prime aziende in Europa per la produzione di profumi e cosmetici per conto terzi. È una delle poche aziende al mondo ad aver completamente integrato al proprio interno l’intero processo di produzione e logistica, dalla formulazione del prodotto e sviluppo del packaging, alla produzione industriale e distribuzione a livello mondiale. Questa totale integrazione della catena del valore consente a ICR di fornire ai clienti diversi livelli di servizio secondo le singole esigenze.

“Da anni partecipiamo con molte azioni alla mobilitazione internazionale per ridurre i consumi energetici – chiarisce Ambra Martone, vicepresidente ICR – ma anche idrici, plastici, per contribuire alla salvaguardia del pianeta e alla lotta all’emergenza climatica. Questo importante eco-investimento ci vede oggi impegnati in campo energetico, utilizzando le potenzialità offerte dalle fonti rinnovabili. L’attenzione di ICR è rivolta non solo all’ambiente ma anche a tutti gli aspetti etico-sociali salvaguardati da un rapporto corretto con le risorse naturali e le persone”.

SACE ha un ruolo di primo piano nella transizione ecologica italiana. L’azienda, infatti, può rilasciare garanzie green su progetti domestici in grado di agevolare la transizione verso un’economia a minor impatto ambientale, integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili e promuovere iniziative volte a sviluppare una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti. Questa operazione, realizzata grazie alle sinergie con la Rete sul territorio di SACE, rientra nell’ambito della convenzione green con BPM, nella quale SACE interviene con una garanzia a copertura di finanziamenti destinati sia a grandi progetti di riconversione industriale sia alle PMI che intendono ridurre il proprio impatto ambientale e avviare una trasformazione sostenibile.

Fonte: ufficio stampa Banco BPM