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Spagna: Intrum valuta la cessione della controllata immobiliare Solvia

La società era stata acquisita nel 2019 da Banco Sabadell

Il gruppo svedese di gestione del credito Intrum sta valutando la vendita di Solvia, la controllata immobiliare acquisita nel 2019 da Banco Sabadell. La decisione di giungere a una cessione, come ha scritto «El Economista», coincide con un momento critico per il mercato immobiliare spagnolo, ma si spiega anche con le difficoltà dell’industria dei servicer, che ha in Intrum un attore di primo piano.

Le banche spagnole hanno ridotto l’ammontare dei crediti deteriorati che cedono annualmente a una cifra compresa tra 10 e 20 miliardi di euro, rispetto al picco di 60 miliardi raggiunto dopo la crisi finanziaria, liberandosi anche delle partecipazioni immobiliari nei propri bilanci. Oggi, il rapporto tra crediti deteriorati e totale dei crediti del settore è al minimo storico del 2,54%, in calo rispetto a oltre il 13% di allora, e le piattaforme che li gestiscono hanno ulteriormente ottimizzato le proprie operazioni attraverso l’implementazione di tecnologie, analisi dei dati e intelligenza artificiale.

In questo contesto, Intrum, che a gennaio ha avviato la sua nuova roadmap al 2030 con un piano basato sulla riduzione dell’indebitamento e dei rischi a breve termine, sta avviando una nuova fase dopo l’integrazione delle sue piattaforme immobiliari.

Solvia Servicios Inmobiliarios, dopo l’acquisto da Banco Sabadell, era ulteriormente cresciuta con altre acquisizioni, riunendo fino a 170.000 immobili per un valore di oltre 48 miliardi di euro, prima di imboccare un percorso inverso. Oggi, il portafoglio si aggirerebbe intorno ai 115.000 immobili.

Solvia ha registrato la vendita di oltre 8.500 immobili nei primi quattro mesi dell’anno, per un totale di 669,7 milioni di euro. Di questi, 4.286 erano abitazioni e 1.261 terreni edificabili. L’azienda ha sottolineato l’elevato volume di transazioni del suo portafoglio diversificato come prova del suo ruolo nel mercato immobiliare e nello sviluppo di nuove aree edificabili, nonché della solidità del suo modello di marketing.

Ora Intrum sta valutando una possibile vendita del suo ramo immobiliare, una mossa che, come spiega ancora il giornale, si inserisce in un contesto di ristrutturazione del mercato spagnolo dei servizi finanziari, caratterizzato da una stagnazione delle nuove attività, che costringe tutte le piattaforme a ripensare le proprie operazioni.

La società svedese ha una capitalizzazione di mercato di 8,28 miliardi di corone svedesi (740 milioni di euro) e rappresenta un colosso nel settore dei servizi di gestione del credito, distinguendosi dalla concorrenza per non essere di proprietà di un fondo di private equity, bensì per essere quotata alla Borsa di Stoccolma da oltre 20 anni. Il gruppo opera in 20 mercati, tra cui la Spagna, uno dei suoi tre principali Paesi operativi, con 1.300 dipendenti su un totale di oltre 8.000. A livello globale, Intrum serve 70.000 aziende che si affidano ai suoi servizi di gestione del credito.

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