Tassi di recupero delle sofferenze: Bankitalia aggiorna le sue stime

La rubrica "Credit Management Industry" di Massimo Famularo

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Il report “Note di stabilità finanziaria e vigilanza N. 35”, diffuso dalla Banca d’Italia, offre una panoramica approfondita sullo stato della gestione delle sofferenze bancarie in Italia, evidenziando significativi miglioramenti nel recupero dei crediti in sofferenza durante l’anno 2022. Il documento aggiorna le stime sui tassi di recupero delle sofferenze, offrendo una lettura ottimistica sulla capacità del sistema bancario di affrontare questa problematica.

Nel corso del 2022, le banche italiane hanno chiuso posizioni in sofferenza per un totale di circa 22 miliardi di euro, un incremento notevole rispetto ai 17 miliardi dell’anno precedente. Questo aumento è dovuto principalmente alle cessioni di crediti, che sono passate da 14 a 18 miliardi. Significativo anche il miglioramento nei tempi di smaltimento, frutto di una gestione più efficace dei crediti da parte degli intermediari finanziari. Si evidenzia, inoltre, un incremento del tasso di recupero medio, che ha raggiunto il 32% per le posizioni cedute e il 47% per quelle chiuse in via ordinaria.

Il report analizza anche il fenomeno delle cessioni di sofferenze, sottolineando un lieve aumento del prezzo di cessione medio, che si attesta al 21% dell’esposizione lorda di bilancio al momento della transazione, con un miglioramento sia per le posizioni assistite da garanzie reali sia per quelle prive. Nonostante la scadenza del regime delle Garanzie sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze (GACS) a giugno 2022, il mercato delle cessioni ha mostrato una resilienza notevole, con un impatto positivo sui tassi di recupero.

I dati rivelano una tendenza positiva anche nel confronto con gli anni precedenti, dove il ricorso a procedure come le cartolarizzazioni ha giocato un ruolo fondamentale nel supportare il processo di pulizia dei bilanci bancari dalle esposizioni deteriorate. La riduzione dell’ammontare delle nuove entrate in sofferenza, che nel 2022 ha toccato un minimo storico, insieme alla crescita dell’ammontare medio delle posizioni chiuse, segnala un miglioramento generale nella qualità del credito e nella gestione del rischio da parte delle banche italiane.

La Banca d’Italia sottolinea l’importanza di proseguire sulla strada della vigilanza e della prudenza, affinché il sistema bancario possa continuare a consolidare questi risultati positivi. La riduzione delle sofferenze e l’efficienza nei processi di recupero rappresentano fattori chiave per garantire la stabilità finanziaria e supportare il finanziamento dell’economia reale.

In conclusione, il report della Banca d’Italia delinea un quadro promettente per il settore bancario italiano, evidenziando come le strategie adottate negli ultimi anni stiano portando a risultati concreti nella gestione delle sofferenze. Questo trend positivo non solo rafforza la resilienza delle banche ma contribuisce anche a creare un ambiente più favorevole per lo sviluppo economico del Paese.