sabato, Marzo 14, 2026
Home Dal Mondo degli NPE Usa, cresce nei default la percentuale delle aziende che fanno ricorso al...

Usa, cresce nei default la percentuale delle aziende che fanno ricorso al Chapter 11

In un trend caratterizzato dall’aumento dei fallimenti nel primo semestre 2024, l'incremento delle ristrutturazioni aziendali è interpretato come un segnale positivo sull’evoluzione della congiuntura

0
1057
Usa: cresce nei default la percentuale delle aziende che fanno ricorso al Chapter 11
Il Chapter 11 è un percorso che consente alle aziende di continuare a operare mentre riorganizzano il proprio debito sotto la supervisione del tribunale

Se il numero di fallimenti in Usa è aumentato a 346 nel primo semestre del 2024, con un incremento annuale del 5,8% (vedi Be Bankers de l’11 luglio 2024), c’è tuttavia una tendenza incoraggiante. Secondo un’analisi di Cfo Dive sull’ultimo report di S&P Global è aumentata significativamente la quota delle società che fanno ricorso al Chapter 11. La loro quota sul totale dei default è giunta al 64,45% rispetto al 54,7% dello stesso periodo del 2023.

Il Chapter 11 è un percorso che consente alle aziende di continuare a operare mentre riorganizzano il proprio debito sotto la supervisione del tribunale, anziché vendere attività per ripagare i creditori, il caso canonico di un fallimento disciplinato dal Chapter 7 nel diritto fallimentare statunitense.

 “Il fatto che, relativamente, una quota maggiore di aziende stia cercando di riorganizzarsi potrebbe segnalare che diversi fattori – tra cui i prossimi tagli dei tassi di interesse di riferimento da parte della Federal Reserve, le prospettive per l’economia statunitense e la spesa al consumo e la crescita del credito privato come [a] potenziale fonte di finanziamento – stanno alimentando l’ottimismo per un risultato favorevole della riorganizzazione”, ha spiegato un portavoce di S&P Global Market Intelligence interpellato da Cfo Dive.

Tra i settori che hanno fatto maggior ricorso al Chapter 11 per gestire i propri default figurano le società immobiliari (83,3%) seguite dai servizi di comunicazione (73,91%) e delle società di materiali e tecnologia dell’informazione (60%)

Al contrario, nelle società andate in fallimento dei servizi di pubblica utilità e in quelli energetici la via diretta verso la liquidazione è stata l’opzione preferita rispettivamente nel 62,5% e nel 51,85% dei casi.