Il venture capital italiano chiude il primo semestre 2026 con 813 milioni di euro investiti in 145 round, confermando un avvio d’anno positivo per l’ecosistema delle startup innovative. Secondo l‘Osservatorio Trimestrale sul Venture Capital in Italia, realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance, il secondo trimestre ha registrato 76 operazioni, in aumento rispetto alle 69 del primo trimestre, mentre gli investimenti si sono attestati a 402 milioni di euro.
Al netto dei mega round – spiega Radiocor – il periodo aprile-giugno è stato il secondo miglior trimestre di sempre, con valori medi e mediani in crescita, segnale di una progressiva maturazione del mercato. Le fasi iniziali continuano a rappresentare la maggioranza delle operazioni: Pre-seed e Seed pesano per il 59% dei round. Tuttavia, il capitale si concentra sulle startup più strutturate: le operazioni di Serie A e Serie B+ hanno raccolto complessivamente 550 milioni di euro, pari al 68% degli investimenti, pur rappresentando solo il 21% delle transazioni.
Il settore più dinamico resta il software, compresi intelligenza artificiale e machine learning, che raccoglie il 25% dei round. Tra i comparti più rilevanti per capitale investito figurano anche Smart City e FinTech. Nel trimestre si distinguono alcune operazioni di rilievo, tra cui i round di WeRoad (50 milioni di euro), Smartness (47 milioni di euro) e Lexroom (43 milioni di euro).
A livello europeo, il mercato ha raggiunto nel semestre 44 miliardi di euro raccolti attraverso 5.330 round, con l’intelligenza artificiale protagonista, capace di attirare il 60% dei capitali investiti. Il Regno Unito si conferma il principale hub continentale con 20 miliardi di euro raccolti.
«Il secondo trimestre del 2026 è caratterizzato dall’emergere di una nuova generazione di storie di successo, ma continua a pesare la timidezza della politica su dossier strategici come gli incentivi fiscali per gli investimenti in startup», ha dichiarato Francesco Cerruti, Direttore Generale di Italian Tech Alliance. Secondo Fabio Mondini de Focatiis, Founding Partner di Growth Capital, «il vero motore è l’AI», mentre la crescita del venture capital europeo lascia prospettive positive per la seconda metà dell’anno.
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