Passera interviene al Consiglio nazionale della Fabi e ripensa all’esperienza di Illimity

«Mi ero messo in testa che credito di sviluppo e credito cattivo potessero avere molte sinergie tra di loro»

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Corrado Passera

«Mi ero messo in testa che credito di sviluppo e credito cattivo potessero avere molte sinergie tra di loro e a un certo punto il mercato degli NPL è crollato». Corrado Passera è intervenuto a Milano al Consiglio nazionale del sindacato dei bancari FABI ripensando criticamente all’esperienza di Illimity Bank, di cui è stato fondatore.

Quel progetto creditizio — ha ricordato il banchiere — era stato reso possibile dall’innovazione tecnologica che negli ultimi anni ha cambiato lo scenario operativo del mondo bancario, mettendo in secondo piano quella leva di efficienza rappresentata dalla dimensione dell’impresa.

«Fino a un certo punto oggettivamente la dimensione delle banche era la leva fondamentale. Poi sono arrivati internet, il mobile, ma soprattutto il cloud e per un certo momento è successo che le banche, anche medio piccole, potessero avere capacità di calcolo, qualità di servizi, economie di scala paragonabili alle grandi. E in quel momento — ha continuato Passera — mi son sentito di dire: facciamo una banca specializzata nel credito».

Poi, però, le difficoltà nel mercato degli NPL si sono rivelate fatali per la sua creatura e, ultimamente, la dimensione è tornata ad essere un asset vincente.

«È verosimile — ha detto Passera — che per gli investimenti necessari a essere competitivi sul mercato, sia tecnologici che di personale, di nuovo la dimensione sia, non dico indispensabile, ma molto necessaria. Se poi ci aggiungiamo il discorso della sovranità e come noi ci troviamo con banche relativamente piccole rispetto alle grandi di Usa e Cina anche per questa ragione, dovremmo fare di tutto per favorire la nascita di un certo numero di banche molto grandi».

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