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Crescita del credito rateale in Italia nel 2025

Secondo l’analisi condotta da CRIF attraverso la Mappa del Credito di Mister Credit, è aumentato nel 2025 il numero di italiani maggiorenni con un credito rateale attivo. Parliamo del 61,4% della popolazione adulta, che significa un incremento del 3,8% rispetto all’anno precedente.

L’importo medio ancora da rimborsare pro-capite si attesta a 31.850 euro, con una crescita dello 0,6%, a conferma del peso rilevante dei mutui ipotecari nel portafoglio delle famiglie italiane. Anche la rata mensile media rimborsata dai cittadini è salita lievemente a 279 euro, con notevoli differenze tra le aree del Paese: le regioni del Nord, come Trentino-Alto Adige, Lombardia e Veneto, registrano le rate più elevate, rispettivamente 425, 318 e 306 euro, mentre al Sud e nelle Isole le rate risultano più contenute, attestandosi intorno ai 236 euro in Sardegna e Sicilia e 237 euro in Calabria e Molise.

Dall’analisi di CRIF emerge che la forma di finanziamento più diffusa rimane il prestito finalizzato all’acquisto di beni e servizi, come auto, elettronica, elettrodomestici e arredamento, che rappresenta quasi la metà del totale. Seguono i prestiti personali, pari al 29,5%, e i mutui per l’acquisto di abitazioni, al 23,7%, a conferma del ruolo centrale della proprietà immobiliare nel contesto finanziario italiano.

Tra le principali finalità di utilizzo del credito, al primo posto restano gli interventi e gli acquisti legati alla casa, seguiti dai mezzi di trasporto e dall’elettronica. L’analisi territoriale mostra differenze significative sia nelle rate mensili sia nel debito residuo. Il Trentino-Alto Adige registra l’aumento più marcato della rata media (+5,8%) e del debito residuo pro-capite (+8,7%), mentre Campania, Piemonte e Lombardia presentano leggere diminuzioni.

A livello provinciale, Milano, Bolzano e Trento guidano la classifica per debito residuo medio, mentre Sud Sardegna, Frosinone e alcune province del Sud mostrano i valori più contenuti, dovuti a una minore incidenza dei mutui e alla prevalenza di prestiti personali e finalizzati.

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