giovedì, Marzo 19, 2026
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Cherry Bank, utile a 21,5 milioni nel 2025 e qualità del credito in miglioramento

NPL in calo, rafforzamento patrimoniale e focus su crediti deteriorati e qualità degli attivi

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Giovanni Bossi_CEO_Cherry Bank
Giovanni Bossi, amministratore delegato di Cherry Bank

Il Consiglio di Amministrazione di Cherry Bank ha approvato il progetto di bilancio 2025, che sarà sottoposto all’Assemblea il 14 aprile 2026, confermando un percorso di crescita accompagnato da una maggiore attenzione alla qualità del credito e alla gestione degli NPL, in un contesto che resta complesso ma gestibile.

L’esercizio si chiude con un utile netto di 21,5 milioni di euro e un ROE del 10,4%, in calo rispetto all’anno precedente per effetto della riduzione dell’operatività sui crediti fiscali, mentre il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a 149,1 milioni, in aumento su base annua al netto di tali dinamiche.

Sul fronte degli attivi, la banca raggiunge i 4,5 miliardi, con una crescita contenuta ma sostenuta da un incremento significativo dei crediti verso la clientela e degli impieghi, mentre il patrimonio netto sale a 218,7 milioni e gli indicatori patrimoniali restano solidi, con CET1 e TCR al 16,3%.

Il dato più rilevante riguarda però il miglioramento della qualità del credito: il Net NPE ratio scende al 4,9% dal 7,0% del 2024 e il Gross NPE ratio al 6,1%, segnalando una gestione più efficace dei crediti deteriorati e una riduzione del rischio complessivo, confermata anche dal calo delle rettifiche su crediti.

In questo quadro, la banca prosegue nello sviluppo delle proprie linee di business, con una crescita marcata in finanza strutturata, special situations, factoring e wealth management, mentre il margine di interesse registra un forte incremento grazie all’espansione degli impieghi.

«Il 2025 conferma la capacità di Cherry Bank di proseguire nel proprio percorso di crescita, rafforzando il posizionamento come partner finanziario di riferimento per famiglie imprenditoriali e imprese», ha dichiarato l’amministratore delegato Giovanni Bossi, sottolineando che «i risultati evidenziano una solida redditività accompagnata da un significativo miglioramento della qualità del credito e da un ulteriore rafforzamento della struttura patrimoniale».

Bossi ha inoltre evidenziato come «con indicatori patrimoniali solidi e il nuovo Piano Strategico 2026–2028, la banca è nelle condizioni ideali per proseguire uno sviluppo sostenibile e creare valore nel medio-lungo periodo», in un contesto in cui la gestione degli NPL e il controllo della qualità degli attivi restano elementi centrali della strategia.

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