venerdì, Marzo 20, 2026
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Mercato immobiliare 2025: compravendite e affitti in crescita, attenzione alla fascia grigia

Report FIAIP evidenzia rialzi dei prezzi e dei canoni, forte interesse per le case green ma patrimonio inefficiente resta prevalente

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Il mercato immobiliare italiano chiude il 2025 con compravendite residenziali in aumento del +6,5% rispetto all’anno precedente, per un totale di 767 mila transazioni, e prezzi medi in crescita del +2,2%, mentre gli affitti segnano un incremento dei canoni del +7% e dei contratti del +3%. È quanto emerge dal Report FIAIP Monitora Italia, realizzato in collaborazione con ENEA e I-Com, presentato al Senato, che sottolinea anche l’interesse crescente per immobili efficienti dal punto di vista energetico, pur evidenziando come il 75% del patrimonio resti obsoleto.

Il consolidamento del mercato residenziale si accompagna a una domanda solida, sostenuta dal calo dell’inflazione e dalla politica monetaria più favorevole della BCE, con mutui prima casa in crescita del +10%, grazie anche al Fondo di Garanzia Consap, mentre i trilocali usati in zone semicentrali restano la tipologia più richiesta; nelle principali città come Roma, Napoli, Firenze, Torino e Milano i valori immobiliari superano la media nazionale. Crescono anche le locazioni brevi e transitorie, i contratti per studenti e le formule agevolate, mentre la domanda per bilocali e trilocali centrali determina tensione sui prezzi.

Tra le città con maggiore redditività da locazione figurano Genova (+7,5%) e Palermo (+7%), seguite da Verona e Bari (+6,5%), a conferma dell’interesse degli investitori. Il settore non residenziale registra segnali positivi con negozi (+7,4%), uffici (+3,3%) e capannoni (+3,65%).

Accanto ai trend positivi, cresce la cosiddetta «fascia grigia» di famiglie e lavoratori senza accesso né al mercato libero né all’edilizia pubblica, concentrata soprattutto nelle grandi città. Sul fronte dell’efficienza energetica, aumenta l’attenzione verso immobili green, ma circa il 61% delle villette e il 71% dei monolocali e dei trilocali rimane in classi E, F e G; nelle periferie estreme gli immobili efficienti A e B rappresentano appena il 5%, mentre nelle zone di pregio arrivano al 50%.

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è sempre più utilizzato dagli acquirenti per orientarsi, ma oltre il 54% dei venditori non valorizza correttamente l’efficienza energetica. Per il 2026, il report prevede stabilizzazione delle compravendite (+1,5/2%) e aumento moderato dei valori (+2%), con locazioni in crescita (+3% per i contratti e +4% per i canoni), mentre il settore non residenziale registra un aumento stimato del +1% nei contratti e +2% nei valori. Leonardo Piccoli, Presidente Centro Studi FIAIP,  sottolinea che «la domanda abitativa resterà solida» e invita a intervenire perché «sia migliorato l’accesso alla casa per le giovani coppie».

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