venerdì, Marzo 27, 2026
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Banca Progetto: oggi assemblea per la ricapitalizzazione

Patteggiamento da 40 milioni tra i commissari e la Procura di Milano per evitare nuovi sequestri

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Banca-Progetto

Gli azionisti di Banca Progetto, commissariata nel 2025, si riuniscono oggi in assemblea per approvare l’aumento di capitale da 750 milioni, che saranno apportati dal Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi (FITD). È il primo passo del complesso piano di salvataggio che coinvolgerà anche i primi cinque istituti di credito italiani (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, BPER Banca e Monte dei Paschi di Siena) e Amco, la società di credit management del Mef.

Sulla vicenda è intervenuta recentemente la magistratura di Brescia, che ha disposto sequestri ipotizzando il reato di «truffa aggravata ai danni del Mediocredito Centrale (MCC)» per i tanti crediti facili concessi da Banca Progetto (anche a soggetti vicini alla ‘ndrangheta), forniti di garanzia pubblica data appunto da MCC.

Per evitare che anche i magistrati milanesi prendano misure analoghe, i commissari dell’istituto di credito – ha informato MF – hanno trovato un accordo con la Procura di Milano, sottoscrivendo un patteggiamento del valore di circa 40 milioni di euro. La decisione, ha sottolineato il giornale, fa venire meno l’incertezza legale che aveva messo a repentaglio il salvataggio dell’istituto.

A inizio marzo le banche impegnate nel progetto avevano scritto ai commissari per chiedere chiarimenti sulle confische, che rischiavano di far lievitare il costo dell’intervento. L’accordo raggiunto con i pm milanesi permette ora di fissare un tetto massimo, 40 milioni, di cui si farà carico il FITD. Senza contare, ha aggiunto il quotidiano, che l’intesa sbloccherà l’attivazione delle garanzie di MCC, congelate in seguito alle inchieste che ne avevano messo in dubbio la tenuta.

Oltre che dall’aumento, coperto dal FITD, il salvataggio passerà dalla vendita di circa 2 miliardi di NPL, acquistati da un fondo di apporto partecipato al 50% da Amco e per il resto dal pool bancario. È prevista poi la cartolarizzazione di un miliardo di crediti in bonis. Alla fine, il 90,1% del capitale resterà in mano al pool bancario, mentre il FITD manterrà solo una quota del 9,9%.

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