Nel segmento dei crediti deteriorati il mercato continua a muoversi su operazioni sempre più strutturate, con un equilibrio crescente tra gestione industriale del portafoglio e architetture finanziarie di tipo securitisation. In questo perimetro si inserisce l’operazione perfezionata tra ISCC Fintech e Banca CLV, con la cessione pro soluto di un portafoglio NPL unsecured per un valore lordo complessivo di circa 60 milioni di euro, destinato alla SPV «SPV 2604 BARBARESCO SRL».
L’operazione riguarda crediti deteriorati già presenti sul mercato secondario e si inserisce in una cartolarizzazione che porterà, nelle prossime settimane, all’emissione di titoli garantiti dai crediti stessi. La struttura prevede due livelli principali di rischio: una tranche senior sottoscritta da Banca CLV e una tranche junior in capo a ISCC Fintech, con una suddivisione coerente con il diverso profilo degli investitori.
ISCC Fintech svolge il ruolo di special servicer unico, occupandosi della gestione quotidiana dei crediti e delle attività di recupero, anche tramite la rete legale della partecipata Lawyers StA.
La gestione complessiva dell’operazione è coordinata da Zenith Global S.p.A., che ricopre il ruolo di master servicer e svolge anche le funzioni operative e di reporting previste per questo tipo di strutture, oltre ad aver costituito la società veicolo. Banca CLV, oltre a sottoscrivere la tranche senior, agisce anche come arranger e account bank, con un ruolo centrale nell’impostazione finanziaria dell’operazione.
«Siamo particolarmente soddisfatti per il perfezionamento di questa prima fase dell’operazione, che rappresenta un significativo passo nel percorso di crescita della società nel comparto degli NPL», ha dichiarato Gianluca De Carlo, Amministratore Delegato di ISCC Fintech, evidenziando il peso della collaborazione con Banca CLV.
Sul fronte bancario, «Questa operazione conferma la volontà di Banca CLV di affiancare a un modello di banca commerciale tradizionale una capacità concreta di strutturare soluzioni finanziarie complesse», ha osservato Paolo Gesa, Amministratore Delegato di Banca CLV.
Nel complesso, si tratta di una struttura sempre più diffusa nel mercato degli NPL: cartolarizzazioni standardizzate, con una forte centralità del servicing e della capacità di recupero, che diventano fattori determinanti per la qualità del portafoglio e la gestione del rischio lungo tutta la filiera.
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