La Confederazione Imprese Italia (organizzazione datoriale italiana che rappresenta e tutela gli interessi delle piccole e medie imprese, dei professionisti e delle attività produttive) è intervenuta sul Disegno di Legge S.414 con una memoria indirizzata al senatore Salvatore Sallemi (FdI), riportando al centro del dibattito parlamentare la gestione dei crediti deteriorati e il nodo dell’accesso al credito per micro e piccole imprese.
Nel documento, l’associazione guidata dal presidente Biagio Cefalo ha richiamato l’attenzione su uno stock di NPL superiore a 270 miliardi di euro, indicato come fattore strutturale di rigidità del sistema creditizio.
Il quadro delineato collega l’accumulo di posizioni deteriorate a una serie di shock esterni che si sono stratificati negli ultimi anni, dalla pandemia ai rincari energetici, fino alla fase inflattiva successiva.
L’impostazione proposta sposta l’asse della gestione degli NPL da una logica prevalentemente finanziaria a una funzione di ricomposizione del tessuto produttivo. In questa direzione viene richiamato il principio della «seconda opportunità», già presente nelle linee europee, spiega la Confederazione. L’obiettivo è favorire il reinserimento nel circuito del credito delle imprese considerate ancora vitali sotto il profilo operativo.
Tra le proposte avanzate rientrano l’introduzione di un diritto di prelazione in favore del debitore ceduto, una procedura obbligatoria di composizione preventiva prima dell’avvio delle azioni esecutive e un impianto semplificato per microimprese, lavoratori autonomi e professionisti. L’insieme delle misure è descritto come funzionale a ridurre la frammentazione delle procedure e ad accelerare i tempi di ristrutturazione del debito.
La Confederazione ha inoltre indicato l’istituzione di un Osservatorio nazionale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze come strumento di monitoraggio permanente delle dinamiche del credito deteriorato e delle ristrutturazioni, con un ruolo di coordinamento informativo tra istituzioni e operatori. Nel suo intervento, l’associazione ha ribadito la disponibilità a partecipare a tavoli tecnici e audizioni parlamentari, sostenendo la necessità di un’accelerazione del percorso normativo.
Iscriviti alla newsletter: https://www.bebankers.it/newsletter/


