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NPL, a luglio recuperi in calo del 28%: i proventi giudiziali pesano per il 71%

Scope Ratings rileva incassi per poco più di 103 milioni di euro. Per il settimo mese consecutivo del 2026 le collection restano sotto la media degli anni precedenti

Le cartolarizzazioni italiane di NPL hanno registrato a luglio 2026 recuperi lordi per poco più di 103 milioni di euro, in calo del 28% rispetto a giugno. Il dato emerge dal monitoraggio mensile di Scope Ratings, basato sui servicing report delle operazioni italiane valutate dall’agenzia. La componente principale degli incassi è arrivata ancora una volta dalle procedure giudiziali, che hanno rappresentato il 71% delle collection, mentre i DPO – gli accordi stragiudiziali con i debitori – hanno inciso per il 26,5% e le cessioni di crediti per il 2,5%.

Il dato di luglio si inserisce in un 2026 finora caratterizzato da volumi di recupero inferiori ai livelli degli anni precedenti. Secondo i calcoli di Scope, le collection di luglio sono risultate inferiori del 48% rispetto alla media dello stesso mese del periodo 2022-2025. Il divario si è progressivamente ampliato dopo il -40% di gennaio, il -36% di febbraio, il -39% di marzo e il -32% di aprile, passando al -43% di maggio e al -47% di giugno.

La composizione degli incassi conferma il peso delle procedure giudiziali nel recupero degli NPL. L’analisi per strategia, disponibile per 35 delle 44 operazioni considerate nel campione, mostra infatti una quota del 71% per i proventi giudiziali. Gli accordi DPO hanno raggiunto il 26,5%, mentre le note sales sono rimaste marginali, al 2,5%.

Il confronto tra le singole cartolarizzazioni resta comunque eterogeneo. I dati riportati da Scope mostrano differenze marcate nei recuperi mensili rispetto alle medie registrate da ciascuna operazione dalla data di closing, così come nel peso delle diverse strategie di collection.

Il monitoraggio riguarda un universo di cartolarizzazioni NPL con un gross book value originario complessivo di 113,6 miliardi di euro. Di questi, circa 100,4 miliardi fanno riferimento a operazioni ammissibili alla GACS valutate da Scope.

Il rallentamento osservato a luglio prosegue quindi una tendenza già emersa nei mesi precedenti. Scope aveva rilevato recuperi inferiori alle medie storiche fin dall’inizio dell’anno, dopo che anche il 2025 si era chiuso con volumi complessivi inferiori del 36% rispetto alla media dei tre anni precedenti.

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