sabato, Marzo 14, 2026

Al via l’ottava edizione del Salone dei pagamenti

Dal 22 al 24 novembre istituzioni, banche, PA, operatori del settore si confrontano sul futuro dei pagamenti nel corso dell'evento promosso da ABI e organizzato da ABIEventi a Milano

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Il presidente Abi Antonio Patuelli all'inagurazione del Salone dei pagamenti 2023

Quale impatto avranno le nuove tendenze emergenti nel mercato globale sul futuro dei pagamenti? E quali nuove prospettive discendono dalle novità tecnologiche e regolamentari: dall’avvento dell’euro digitale fino alle applicazioni dell’intelligenza artificiale? Da oggi fino a giovedì 24 novembre, istituzioni, banche, PA, operatori del settore, aziende tecnologiche, fintech, startup e incubatori si stanno confrontando su questi temi nel corso dell’ottava edizione del Salone dei pagamenti, promosso da ABI e organizzato da ABIEventi a Milano.

Oltre ai consueti spazi espositivi su presente e futuro degli strumenti di pagamento, tra le novità di questa ottava edizione c’è l’“Agorà del futuro”, un’area di 3000 mq interamente dedicata al mondo delle Startup e delle Scaleup del fintech. Il Salone di quest’anno approfondisce otto filoni tematici: “Il futuro dei pagamenti globali”, “L’intelligenza artificiale e i pagamenti”, “La moneta si fa digitale”, “Il negozio del futuro: phygital e integrato”, “Da e-commerce a m-commerce”, “Future consumers: nuove generazioni”, “Verso una società sostenibile e inclusiva”, “L’ecosistema italiano delle fintech e start up”.

Ad aprire la tre giorni di lavori, che prevede oltre 80 sessioni con più di 300 relatori, è stato il presidente Abi, Antonio Patuelli. Anche Alessandra Perrazzelli, vice direttrice generale della Banca d’Italia è intervenuta in apertura di manifestazione, soffermandosi, tra vari temi anche sull’euro digitale.

“La cooperazione tra settore pubblico e privato sarà uno dei fattori chiave – ha chiarito Perrazzelli – per il successo dell’euro digitale, che richiede un impegno corale a beneficio di tutti gli stakeholder. Anche se rappresenterà una passività dell’Eurosistema, l’euro digitale, ove emesso sarebbe disponibile per gli utenti finali attraverso intermediari vigilati, responsabili di tutti i rapporti con i clienti e dei servizi di distribuzione, i quali avrebbero anche la possibilità di profilare servizi a valore aggiunto”.

“Si configurerebbe – ha proseguito – come una forma digitale di contante, si affiancherà a quest’ultimo senza sostituirlo e potrebbe essere utilizzato per effettuare qualsiasi pagamento digitale in tutta l’area dell’euro, disponibile sia online che offline. Sarebbe inoltre gratuito per le funzionalità di base e ampiamente accessibile: in un’ottica di inclusione finanziaria, potrebbe ad esempio essere utilizzato da persone con disabilità o con limitate competenze digitali. Assicurerebbe un adeguato livello di privacy e permetterebbe agli utenti di regolare all’istante i pagamenti in moneta di Banca Centrale. Potrebbe essere utilizzato per i pagamenti P2P, per le operazioni presso i punti vendita (fisici e online) e nelle operazioni con le amministrazioni pubbliche”.

Fonti: uffici stampa Abi e Banca d’Italia